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SCARICA LIBRERIE EAGLE

Posted on Author Neshakar Posted in Rete


    Contents
  1. {{l10n_strings.ADD_TO_A_COLLECTION}}
  2. Eagle – Come esportare un componente da un progetto
  3. Domande frequenti su Autodesk Eagle
  4. Forum GAS TT

"Scarica l'archivio tourismepeymeinade.info che contiene la ulp (trovi le varie versioni in testa a questa pagina). Estrai il file tourismepeymeinade.info e copialo. EAGLE è un software a pagamento, ma CadSoft ne permette l'uso E' possibile scaricare librerie aggiuntive al seguente indirizzo LINK. Si consiglia caldamente di scaricare e stampare il manuale di Eagle, disponibile sul sito CADSoft. Concetti fondamentali. Eagle è un CAD EDA particolarmente. EAGLE - Nuovi simboli. Per utilizzare i simboli occorre scaricare il file tourismepeymeinade.info e scompattarlo in una directory provvisoria: copiate la libreria tourismepeymeinade.info nella.

Nome: librerie eagle
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
Licenza:Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file: 67.62 MB

È un software abbastanza semplice da usare, ma allo stesso tempo ricco di potenzialità. In questo tutorial verrà illustrato come iniziare a disegnare il vostro primo PCB in EAGLE, partendo ovviamente dalla schematica, fino ad arrivare al prodotto finale. Per velocizzare le operazioni abbiamo deciso di ricreare, per questa guida, il circuito di un multivibratore astabile.

Una volta aggiunti tutti i componenti necessari, inizieremo a posizionarli, e nel caso fosse necessario, anche ruotarli, come riteniamo più comodo. Il software dispone, direttamente sulla toolbar a sinistra, degli strumenti per spostare Move , ruotare Rotate , cancellare Delete e copiare Copy i componenti.

Quindi non è un semplice CAD, ma un sistema che verifica se abbiamo inserito e collegato in modo corretto i componenti presenti nel database all'interno dello schema che creiamo.

Board è un editor grafico che partendo dallo schema elettrico creato in "schematic" ci consentirà di realizzare il circuito stampato vero e proprio. Una delle caratteristiche interessanti di tale modulo è l'Autorouter, cioè il modulo per effettuare lo "sbroglio" dello schema elettrico, cioè il modulo intelligente che effettua il delicato compito di stesura delle varie piste di un circuito stampato vero e proprio partendo dallo schema elettrico realizzato precedentemente in schematic.

Questa funzione è molto interessante, in quanto ci consente di fare il "lavoro sporco" di disegnare automaticamente le varie piste che comporranno il nostro circuito stampato. Per ora ci limiteremo a spiegare come realizzare uno schema tramite il modulo "schematic" per poi realizzare un circuito stampato vero e propio.

Dopo l'installazione del programma lo avviamo cliccando sulla sua icona. Per questo tutorial propongo la realizzazione di un semplice schema di alimentatore stabilizzato in corrente continua da 12 Volt tipo questo: Alimentatore stabilizzato da 12 Volt in CC: All'avvio del programma comparirà una finestra chiamata "Control panel" che ingrandita sarà tipo questa: Control Panel: Tramite questa finestra possiamo creare nuovi progetti o aprirne di esistenti.

Tutti i progetti realizzati con Eagle vengono archiviati nella cartella dei documenti di default. E' possibile anche aprire dei progetti di esempio forniti col programma cliccando sulla cartella "examples".

Si aprirà una finesta contenente l'editor per realizzare uno schema elettrico. Allarghiamola a tutto schermo per iniziare a disegnale il nostro schema. Schematic: La finestra si presenta con un foglio bianco ed un crocino che indica le coordinate castesiane 0,0. Muovendo il mouse sul foglio possiamo vedere tali coordinate in alto a sinistra; espresse per ora in decimi di pollice.

Ai lati sinistro e superiore vi sono gli strumenti di lavoro ed i menù che vedremo in seguito. A questo punto è necessario impostare una griglia di lavoro ed eventualmente l'unità di misura da adottare.

Ora l'area di lavoro mostrerà una griglia che verrà usata per agganciare automaticamente i vari componenti che andremo ad inserire nello schematic. Grid in schematic: In questa fase consiglio di adottare la caratteristiche della griglia appena indicate senza variazioni, in quanto stiamo per disegnare uno schema elettrico che rappresenterà un insieme di componenti cablato e che dovrà risultare graficamente il più esplicativo possibile.

Per la cronaca la griglia corrisponde ad un decimo di pollice, cioè circa 2,54 millimetri. Ora che abbiamo impostato il nostro layout possiamo iniziare a disegnare lo schema elettrico del nostro alimentatore. Per fare questo, Eagle dispone di una nutrita libreria di componenti elettronici che è possibile richiamare cliccando sull'icona "Add" sulla sinistra della finestra schematic.

Si aprirà la finestra di selezione dei componenti che punta alla libreria di Eagle. Sulla sinistra sono elencati tutti i componenti, sulla destra le loro caratteristice ed in basso gli attributi. In basso a sinistra è presente un motore di ricerca per la ricerca dei componenti. Componenti: Nota: questa finestra permette di selezionare la maggior parte dei componenti elettronici comuni, ma se un particolare componente non è previsto qui, è possibile cercarlo in rete sottoforma di libreria Eagle ed aggiungerlo al database, oppure crearlo da zero tramite un editor incluso nel programma.

Questo è un argomento molto tecnico che mi riservo di spiegare in futuro se necessario. Iniziamo ad inserire nello schema il componente principale, cioè l'integrato regolatore Clicchiamo sul campo contrassegnato "search" e scriviamo Premendo invio verrà mostrata tutta una serie di sigle di regolatori, quindi clicchiamo su "78"" Ce ne sono tanti e a noi interessa il tipo "T" in contenitore TO che selezioneremo. IC In alto a destra è possibile vedere sia il disegno che verrà inserito nello schematic, sia il "footprint", cioè il disegno o l'improna del componente che avremo quando realizzeremo il circuito stampato completo di piazzuole pad e serigrafia silkmask.

{{l10n_strings.ADD_TO_A_COLLECTION}}

In basso vi sono alcune informazioni sul componente; Tipo, Datasheet e Package. Ora che abbiamo selezionato il componente richiesto clicchiamo su OK in basso a destra.

A questo punto avremo tale componente agganciato al puntatore del mouse e potremo posizionarlo all'interno del nostro foglio di lavoro "schematic". Lo inseriamo nel centro del layout con un click di mouse e premiamo "ESC" per tornare alla libreria dei componenti.

Premendo "Cancel" chiudiamo la libreria. Ora dovremo avere un layout tipo questo: Primo layout: Cioè con l'integrato regolatore nel centro della pagina. Fatto questo possiamo inserire anche il resto dei componenti del circuito alimentatore procedendo in modo analogo.

Questa operazione è importante, perchè aggiungerà al progetto il file dello schema appena creato che ci ritroveremo nel Control panel. Sempre con ADD riapriamo la nostra lista dei componenti e nel campo "search" scriviamo "capacitor". Questo sarà il condensatore elettrolitico C1 da microFarad. La scelta di tale condensatore è dettata dalle sue dimensioni e orientamento ed è puramente di tipo meccanico. Dipende solo da che tipo di condensatore vogliamo utilizzare o abbiamo a disposizione. Questo tipo di condensatore è molto piccolo e come è possibile notare misura appena 3x7,5 mm.

C4: A questo punto il nostro schema dovrebbe contenere l'integrato ed i 4 condensatori come da immagine. Tuttavia, è anche la più importante, perchè ci permetterà di definire da subito il progetto.

In qualsiasi caso sarà possibile sostituire i componenti anche in un secondo momento e con un po' di pratica tutto sembrerà più facile ed intuitivo. Continuiamo con l'inserimento dei componenti e sempre con ADD cerchiamo i 4 diodi al silicio nel database di Eagle. Per questo progetto vengono utilizzati i diodi 1N, quindi inseriamo "diode" nel campo di ricerca. Come noterete, nella lista il diodo 1N non c'è. C'è invece il tipo 1N che è del tutto simile come forma al tipo richiesto.

Diodo 1N Inseriamo quindi 4 di questi diodi nel nostro schema. Diodi: Ora non resta che inserire i 2 morsetti da 2 poli per cablare i fili di ingresso ed uscita. Tali morsetti usano una vite per serrare i cavi, sono molto comuni e hanno la sigla AK Torniamo in ADD e nel campo di ricerca scriviamo ak Oramai dovreste essere già esperti.

Schema provvisorio: Infine salviamo il tutto cliccando sull'icona del floppy disk evidenziata in alto a sinistra. Lo schema non è per niente finito, in quanto mancano tutti i cablaggi, ma vi assicuro che la parte più "tosta" del lavoro è fatta. Ora non rimane che cablare tra loro i componenti seguendo lo schema del progetto. Dettaglio origine di un componente: Il componente si ancora al puntatore del mouse e sarà possibile spostarlo con un click.

Per zommare usare la rotella del mouse, per spostarsi nel foglio tenere premuta la rotella mentre ci si muove. In questo modo agiremo su un gruppo di componenti anzichè uno solo. Racchiudere: I componenti racchiusi diventano di un colore rosso acceso. Ora è possibile muovere tutti i componenti selezionati in un colpo solo.

E' necessario fare un po' di pratica e l'uso di questi soli 2 comandi ci permetterà di predisporre al meglio i componenti per il cablaggio finale. Cablaggio: Usare lo strumento "Zoom to fit" per centrare nello schermo tutto il gruppo di componenti appena disposto. In futuro vedremo meglio il loro significato. Per ora diciamo solo che il campo indicato con "91 Nets" consente di inserire i cablaggi elettrici veri e propri tra i vari componenti che abbiamo appena disposto nello schema.

Tuttavia, questo campo consente di selezionare anche altri tipi di cablaggi che per ora a noi non interessano. Le icone a destra di questo campo consentono di specificare la modalità grafica di inserimento dei collegamenti. Lasciamo anche qui l'impostazione di default e procediamo con il cablaggio.

Inseriamo i nodi elettrici, cioè i collegamenti tra i vari fili dello schema. Tale pallino andrà posizionato in tutti i punti dello schema dove vi saranno congunzioni elettriche tra i cablaggi, cioè i nodi. Inseriamo il valore dei componenti nello schema: Per prima cosa togliamo i referimenti ai "pins" con "Layer settings" che non ci servono più e deselezioniamo il layer "93 pins".

Clicchiamo col tasto destro del mouse sull'origine di C1 e selezioniamo "Value". Nella finestra che compare inseriamo il valore del condensatore elettrolitico C1 che sarà di microFarad; inseriamo "uF". Adesso modifichiamo il valore dei diodi al silicio, in quanto all'inizio non avevamo a disposizione dei diodi tipo 1N, ma solo 1N In questo caso, Eagle ci dice che un valore del componente esiste già e ci chiede se vogliamo cambiarlo.

Confermiamo con "yes" e sostituiamo il valore in "1N". Ripetiamo l'operazione anche per i diodi rimanenti. Per fare questo clicchiamo su ADD e nel motore di ricerca scriviamo "supply". Per completare il nostro schema aggiungiamo qualche caratteristica di design per ottenere una grafica decente; didascalie e cartiglio.

Nella finestra che compare scrivere la didascalia. Premendo OK la didascalia è ancorata al puntatore del mouse e potrà essere posizionata nella pagina. In alto a destra è possibile modificare i parametri di inserimento del testo.

Il cartiglio è una cornice che ci permette di dare allo schema una veste grafica di qualità con tanto di dati sul progetto. Ora possiamo stamparlo, esportarlo come immagine e iniziare a fare una prima verifica dei collegamenti. Se abbiamo eseguito correttamente tutti i collegamenti, la lista evidenziata non dovrebbe presentare particolari errori, ma solo qualche incongruenza sui nomi assegnati ai componenti o ai collegamenti.

Eagle ci permette di evidenziare nello schematic dove si trovano gli errori, basta cliccare sulla lista come in figura Part X1 has no value. Un'ultima importante caratteristica prima di concludere definitivamente questa prima parte è la possibilità di redigere il file BOM, cioè la lista dei componenti Bill Of Materials che compongono il progetto.

Bene, siamo giunti alla fine di questa prima parte del tutorial. Nella seconda parte vedremo come trasformare il nostro schema in un circuito stampato vero e proprio. Cristian - Non trovare difetti.. Saluti Josef.

Come ho citato all'inizio del tutorial, le informazioni sull'uso di Eagle sono di base ed io stesso non ne conosco ancora le varie potenzialità. Se si vogliono aggiungere ulteriori informazioni in merito saranno ben accette.

Nella prima parte abbiamo visto come realizzare con Eagle uno schema elettrico completo. A questo punto possiamo iniziare la realizzazione del circuito stampato o PCB del nostro alimentatore. Create from schematic? Nota, molti comandi sono simili a quelli presenti in "Schematc" che abbiamo usato per realizzare lo schema elettrico.

Il rettangolo rappresenta il perimetro del ciruito stampato che misura circa 3,95x3,15 pollici. Se vogliamo conoscere la dimensione del circuito in millimetri possiamo richiamare la griglia e reimpostarla a nostro piacimento per cambiare l'unità di misura semplicemente cambiando il campo contenente "inch" in "mm". Questo pechè Eagle ha effettuato una conversione da pollici a millimetri e 0. Premendo OK, ora la nostra griglia sarà sempre da 0. Per questa verifica zommare sull'angolo superiore destro del rettangolo bianco e posizionare il cursore del mouse su di esso.

Vedremo che le coordinate indicheranno proprio Con la licenza "Light" o free di Eagle, la dimensione di x80 millimetri del PCB è la massima che potremo usare. Vedremo in seguito come modificare l'area di lavoro a nostro piacimento.

Disposizione dei componenti nell'area di lavoro.

Eagle – Come esportare un componente da un progetto

A sinistra del layout possiamo vedere i componenti inseriti in "schematic" che qui Eagle ha posizionato in modo ragguppato. Le linee di colore giallo rappresentano i "wire", cioè i collegamenti elettrici, le zone colorate di verde sono i "pad", cioè le piazzuole di saldatura dei componenti, infine il disegno in bianco di ogni singolo componente rappresenta l'"impronta" footprint dei componenti stessi, cioè la "silkmask" o serigrafia che potrà essere stampata sul PCB in fase di produzione.

Alla fine avremo una disposizione simile a quella nella figura sopra con i componenti che rispecchiano nel limite del possibile la disposizione dello "Schematic". Per modificare la posizione di ogni singolo componente in modo preciso possiamo effettuare un edit delle coordinate tramite il comando "Properties", proprietà. Nota: L'editing per il posizionamento dell'origine dei componenti non è determinante per il progetto, ma ci consente di posizionarli in base alla griglia e l'unità di misura in uso.

A questro punto dobbiamo modificare la dimensione del perimetro del nostro circuito, cioè le dimensioni della scheda PCB. Eagle gestisce il progetto tramite "layer" che possiamo visualizzare nell'editor. Rimanendo un po' di tempo col puntatore del mouse su tali tasti è possibile leggerne la descrizione nel caso in cui non la ricordassimo. La funzione sicuramente più utilizzata è il comando "WIRE" che serve a tracciare le linee di collegamento tra i vari pin dei componenti e il comando "JUNCTION" che serve a collegare insieme due linee che si incrociano l'incrocio a X di due linee difatti non realizza un collegamento tra esse.

Spesso per rendere più pratico e veloce il disegno di uno schema è bene imparare le scorciatoie da tastiera. Se avete copiato il file delle scorciatoie da tastiera di Sparkfun avete a disposizione le seguenti funzioni rapide:.

Un consiglio: non cambiate mai la spaziatura della griglia nell'editor dello schema lasciatela a 0. Adesso andremo a collegare i pin dei componenti tra loro utilizzando il comando WIRE.

Questa operazione va sempre eseguita facendo in modo che lo schema risulti di facile interpretazione e che i collegamenti si intreccino il meno possibile tra loro. Lo stesso sistema di disegnare i collegamenti usando il comando WIRE in realtà sfrutta questa tecnica ma in maniera "grafica".

Sul nostro schema premiamo F9 e clicchiamo sul pin 1 dell'integrato TXD , disegniamo un collegamento lungo un paio di quadratini al massimo e quindi clicchiamo nuovamente con il mouse per terminare.

L'etichetta appena apparsa è flottante, ancoriamola al collegamento del pin1.

Leggi anche:BETALAND SCARICARE

Ora sulla linea di collegamento appare l'etichetta TX:. Per cambiare il nome a un componente es. Questa operazione si usa anche per dare il nome ai collegamenti. Per cambiare valore a un componente es. Dopo aver dato i nomi corretti ai componenti e riarrangiato un po' lo schema, dovreste avere una situazione del genere:.

Come vedete lo schema è praticamente uguale a quello definito come applicazione base nel datasheet del FTRL. In più abbiamo soltanto aggiunto un connettore a 4 pin che ci serve per collegare la nostra scheda con un utilizzatore esterno.

Domande frequenti su Autodesk Eagle

Se abbiamo bisogno di realizzare uno schema più complesso, che necessita di tutti i pin, possiamo benissimo la prossima volta scegliere il simbolo dell' FTRL completo. Dopo aver utilizzato il comando MIRROR sul connettore a 4 poli per ruotarlo "a specchio" e datogli il nome, lo schema completo appare come il seguente:.

Se avete difficoltà, potete scaricare il progetto in formato PDF o quello in formato Eagle, anche se ovviamente il consiglio è quello di esercitarvi sa soli:. In realtà avrei potuto collegare il connettore a 4 poli JP1 direttamente ai pin interessati ma ho voluto spiegare la funzione di assegnazione dei nomi ai collegamenti perchè è una funzione molto potente e costituisce la base del sistema di funzionamento di Eagle.

Verrà in pratica visualizzata la finestra di progettazione del PCB, con tutti i componenti collegati tra loro "virtualmente" come da schema e in scala. I componenti si trovano al di fuori del PCB l'area rettangolare sulla destra e devono essere posizionati per poi procedere allo sbroglio.

Questo sarà argomento di un prossimo articolo. Questa funzione è forse la meno intuitiva perchè non viene eseguita nella maniera a cui siamo abituati cioè selezionare e quindi copiare ma completamente al contrario! Il componente duplicato diventa disponibile sotto il cursore del mouse, basta spostarsi e cliccare nel punto in cui lo si vuole posizionare.

Bisogna cliccare sul comando GROUP e quindi tracciare un riquadro intorno ai componenti che si desidera copiare. Basta cliccare con il mouse nell'angolo in alto a sinistra del riquadro che vogliamo tracciare, tenendo premuto si trascina il mouse per definire il riquadro e quindi si rilascia il pulsante del mouse nell'angolo in basso a destra. In questo modo i componenti selezionati vanno a costituire appunto un gruppo e vengono evidenziati con colori più accesi:. Ora premiamo sul pulsante CUT, lo so che non volete cancellare i componenti e difatti non li cancelliamo!

Spostiamoci con il cursore al centro del gruppo e premiamo il pulsante sinistro. Non accade nulla: in realtà il gruppo è stato copiato in memoria.

Dovremmo ottenere una copia del gruppo pronta da posizionare cliccando con il pulsante sinistro del mouse. Se abbiamo sbagliato possiamo premere ESC. Il mio carrello 0 items. JavaScript sembra essere disabilitato nel tuo browser.

Devi abilitare JavaScript nel tuo browser per utlizzare le funzioni di questo sito. Robot Italy. Disegnare uno schema elettrico con Eagle da Admin Nota Purtroppo alcuni virus sfruttano l'estensione SCR che è l'estensione utilizzata anche dagli screensaver per poter trarre in inganno gli utenti.

Forum GAS TT

Dal momento che il file delle scorciatoie ha anch'esso questa estensione, se non vi fidate, dopo averlo scaricato cambiatene l'estensione da SCR a TXT e guardatene il contenuto con un normale editor di testo: devono essere presenti frasi leggibili che rappresentano comandi normalmente utilizzati da Eagle.

Non dimenticate di cambiare nuovamente l'estensione in SCR. Nota Dicevo prima che questo non è l'unico sistema per disegnare uno schema. Possiamo difatti lavorare con la libreria chiusa e aggiungere i componenti utilizzando il comando ADD: in questo modo la libreria verrà aperta, ma saranno caricate unicamente le librerie aggiunte.


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