Blog di viaggio di Andrea. Spero che questo blog mi aiuti a viaggiare!

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    La sicurezza stradale per i giovani: Collecchio Per tipo di hotel Business hotel: Incontro di formazione sul Buddismo alla Sanvitale. Parma ricorda Bernardo Bertolucci. Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. Incontro di formazione sul Buddismo alla Sanvitale. Collecchio Per categoria di hotel Hotel 5 stelle: Pontesscodogna della mappa in corso Aperti al transito automobilistico, sono stati realizzati da Rete Ferroviaria Italiana con un investimento di 2,8 milioni di Euro e hanno permesso la contestuale chiusura di due passaggi a livello.

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    Viabilità pericolosa nella frazione di Pontescodogna. Gli ospiti di hotel sono entusiasti di… Ilga Hotel. Parco Fluviale- Pontescodoga studentessa agli assessori: Piazzale della Pace, nuova pavimentazione per le aree monumentali. Collecchio Hotel last minute: Latrina nel Park della Stazione: Fiera di San Giuseppe, laboratori golosi e iniziative a castello: Gli aggiornamenti della mappa sono stati sospesi. Articoli correlati Di più dello stesso autore. Osteria Del Podere Miranta.

    Meteo Vai alle previsioni dei prossimi giorni. Lungoparma — Lenzuolata contro la ciclabile nel pontescodoyna. Insomma W Interet Libero, W la libertà! La Puglia passerà al digitale terrestre entro la fine del corrente anno o al massimo entro il primo semestre del Questa bella notizia apprendiamo leggendo il calendario del passaggio al digitale. Senza questo decoder le nostre televisioni a meno che non siano acquistate in tempi recenti con il marchingegno incorporato diventerebbero un semplice soprammobile.

    Per accorgersene basta aprire gli occhi e magari connettersi in rete. Uno dei protagonisti della locale rivoluzione cultural-tecnologica in corso è il mite ma determinato nostro concittadino Tommaso Moscara.

    Radioinondazioni non è una radio come le altre tradizionali che trasmettono con le frequenze in FM. Radioinondazioni — ascoltabile su Galatina In un futuro non tanto lontano non ci si collegherà alla web radio soltanto stando seduti a tavolino con il computer e internet acceso, ma anche in mobilità, tramite I-Phone e altri apparecchi da casa, in auto, e persino in spiaggia, anche senza il bisogno di accendere il computer.

    Radioinondazioni è una radio giovane, alle prime armi, ma con tanta voglia di crescere e di trasmettere musica e programmi, anche di nicchia. Questo coraggioso pioniere, infatti, ha il torto ed il merito di aver fatto la prima web radio nella storia di Galatina.

    Vorrei ritornare un attimo pensavate di svignarvela? Mi sa che la ribattezziamo Maya Rosaria. Nella cappella dedicata alla Madonna del Buon Consiglio, il tema è il sepolcro vuoto con il sudario piegato e la pietra occludente rotolata via dal Cristo trionfante. Il popolo continua a chiamare codesta funzione Messa Sciarràta , cioè sbagliata, fuori dai canoni noti: come se il celebrante, per la morte del Signore, avesse perso la bussola.

    Ricapitolando in maniera lapidaria e granitica. E ci riesce benissimo. Nello spot Quotidiano odierno, per dire, il suddetto giornale, gongolante come non mai, titola a caratteri cubitali:. Ma certo, come no. Ma ovviamente nel rilancio del nostro patrimonio naturale da coprire con una bella villettopoli. Semplice, come una betoniera.

    Ci mancavano giusto gli inglesi e gli altri lanzichenecchi da riporto a martoriare questa terra e questo mare, quando invece bastiamo e avanziamo noialtri.

    Leggendo i comunicati stampa stilati dalla Roberta sul tema del compostaggio, il primo dubbio che salta in mente è: ma questa ci è o ci fa? E considerato che i suoi compagni di merende a palazzo Orsini non battono ciglio e a dire il vero nemmeno i membri mosci della sedicente opposizione possiamo qui tranquillamente chiederci, includendoli tutti insieme appassionatamente: ma questi ci sono o ci fanno?

    Paolo Perrone [toh guarda, chi non muore si rivede: uno dei più illustri esponenti della famiglia proprietaria della Pantacom srl, quando uno dice il caso]. Ma ovviamente il riporto del comunicato-stampa della Roberta con la sua bella foto sorridente - sempre quella già apparso sui suddetti siti internet. Peccato che il malcapitato lettore ma certe volte uno se le cerca: ma cambi quotidiano, no?

    Ma per questa roba non ci sarebbe il bisogno di creare un mega-impianto da Solo i pazzi o i criminali auspicherebbero una cosa del genere [quindi si farà certamente qui da noi, ndr. Volete scommettere sul fatto che questi per convincerci ci racconteranno pure la favola della riduzione del costo della bolletta energetica?

    Se fosse inferiore questo tonnellaggio il marchingegno rischierebbe di incepparsi. Si tratta di un materiale che se si utilizzasse nelle campagne provocherebbe la contaminazione del terreno e quindi delle piante, in saecula saeculorum. Nei prossimi giorni torneremo in argomento: ci sono ancora un sacco di chicche da approfondire e raccontare a chi vuol intendere agli altri è inutile ca li fischi. Egli ti dirà di non aver paura delle ombre perché nei loro dintorni, se la cerchi, troverai la fonte che illumina, ché non esiste ombra senza luce: spesso è dalle crepe delle cose che appaiono sprazzi di luce e colore.

    Affacciati in questo luogo segreto di energie alternative e pulite, fonte rinnovabile, sorgente di bagliori intermittenti sulla terra, indizio di quelli ininterrotti del firmamento. Diventerai messaggero di un paese vivente. Ma per non urtare la suscettibilità dei puri di cuore ai quali capita talvolta di visitare perfino questo sito abbiamo utilizzato un vocabolo meno volgare, ma non meno icastico. Nella mia dabbenaggine avevo pure pensato che vedendo il mio numero di telefono, non appena fosse stato possibile, qualche autorità-anima-pia mi avrebbe richiamato.

    Ed a dire il vero qualche altra volta questo è pure avvenuto. Ma stavolta nulla di nulla. Per star tranquillo? Invece con la santa pazienza il politico nostrano mi dice pure che il dirigente comunale probabilmente quello addetto ai pali della luce era assente da circa quattro giorni.

    Al che ho ribadito che questa storia non va avanti da soli quattro giorni, ma da oltre un mese, quasi due, aggiungendo che se le luci di viale C. Ma a questo punto perché non spegnere anche tutte le altre luci? Ti danno del rompiscatole. Per non dire di peggio. Ora vorremmo ricordare ai nostri rappresentanti al Comune di Galatina se ne facciano una ragione che accanto a questi articoli, che continueranno imperterriti come sempre a comparire su questo sito fino alla soluzione del problema o più probabilmente fino al crollo della struttura , inizieremo a mobilitarci anche utilizzando altri canali.

    Per esempio interpellando le televisioni locali, girando dei video di denuncia e mettendoli in rete, raccogliendo le firme dei cittadini….

    Va bene? E almeno sarà a ragione e non a torto quando questi personaggi, in conciliabolo tra loro, ci daranno dei rompicoglioni. Vero è che alcune cose sfuggono ai più in quanto impercettibili o trascurabili; ma altre non vengono viste proprio perché enormi. Un tempo nessuno sembrava accorgersi di nulla, a partire dal sindaco di allora — che pare si spacciasse per un nohano — per finire al codazzo dei cosiddetti consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, tutti appassionatamente a braccetto nel rito delle larghe scemenze ovvero in nome del patto del Nazareno iconograficamente, anzi plasticamente rappresentato nel corso delle processioni solenni dal gregge dei nostri rappresentanti piazzato alle spalle della statua del santo di turno.

    Poi con il tempo, folgorati sulla via della Gamascia , ci sono arrivati anche gli altri, ma sempre timidamente e troppe volte in maniera imbarazzante, in qualche caso addirittura encomiasticamente, disconoscendo la realtà dei fatti e la pericolosità della loro dabbenaggine.

    Perché, vedete, a parlare di pannelli fotovoltaici come pure di TAP quando i pannelli ci sono già o quando la TAP passerà dal tinello di casa nostra non serve mica essere un grande giornalista. Ma a quel punto, come viene ripetuto da molti, è troppo tardi. Noi, e abbiamo cercato di dirvelo in tutte le lingue. Come se questi mega crimini si fossero o si saranno fatti da sé, a loro insaputa come direbbe il loro collega Scaiola.

    Ci piacerebbe che si parlasse di più di queste spade di Damocle pendenti sulle nostre teste, che se ne discutesse, che ci si informasse una buona volta. Magari per poter scegliere liberamente, in modo consapevole e informato, senza esser costretti poi a dire candidamente che non avevamo capito una mazza di cosa si stava macchinando alle nostre spalle.

    Ecco: vorremmo che si smettesse una buona volta di avere occhi, orecchie, bocca, e qualche altro orifizio, otturati da un bel TAP. Aveva ragione il mio compianto amico, il prof. Le peggiori sono quelle di coloro che sentono su di sé tutto il peso di una scuola fatta male. E non perdono occasione di dimostrarlo senza ritegno. Voglio dire in parole povere che io sono responsabile di quello che dico o scrivo non di quello che gli altri capiscono o vogliono capire. Ci mancherebbe altro. Si sa che in Matematica più per più fa più, più per meno fa meno, meno per più è meno, e meno per meno è più.

    A voi la soluzione. Non potete mancare amici: Arte musica gastronomia In esposizione i ritratti a matita di alcuni musicisti di fama nazionale ed internazionale, conosciuti personalmente nel corso di questi anni. Paola Rizzo dipinge e disegna con la musica. Non come colonna sonora, che pure non manca mai nel suo studio d'arte, ma come moto dell'anima-artista. Le sue tele e i suoi ritratti sono spartiti musicali su cui si adagiano note in bianco e nero e note di colore, spalmate con pennelli o incise nel tratto al cui ritmo risuona l'armonia del creato.

    Nei suoi dipinti, i colori a volte stridono e lottano in contrasto come rulli di tamburi e tamburieddhri, a volte sfumano malinconici sul diesis o sul bemolle di un ottone a fiato o di un'armonica a bocca, a volte esplodono nella maestà degli ulivi che si ergono nella gloria dei cieli come trombe o antiche canne di un organo solenne. I volti di Paola Rizzo e le loro espressioni li trovi ovunque nei suoi quadri. La natura delle sue tele non è mai morta, ma viva, pulsante, danzante, cantante.

    Il pennello o la matita di Paola finiscono per essere nelle sue mani come la bacchetta di un direttore d'orchestra, e i suoi volti e le sue immagini la composizione e l'esecuzione più bella della sua pittura lirica.

    Questi volti stanno cantando e suonando: tendete l'orecchio, liberatevi dal tappo che ostruisce ed ottura, e li sentirete anche voi. Antonio mellone. Tutti abbiamo visto, se non altro in televisione, le manifestazioni di Instambul, città particolarmente priva di spazi verdi, con cui migliaia di cittadini hanno contestato la politica del premier Erdogan che vuole togliere di mezzo il Parco Gezi, abbattendo alberi, per sostituirlo ovviamente con un grande centro commerciale con tutti gli annessi e connessi.

    In Turchia sembrano voler diventare protagonisti del loro futuro, anche a costo della vita, qui sembriamo senza più midollo, senza idee, senza voglia di lottare. Ci facciamo trattare da sudditi perché ci comportiamo da sudditi o forse lo siamo addirittura scientemente. Subiamo tutto. E la rivolta siamo capaci di farla solo a chiacchiere, nei bar.

    Invece è successo, e siamo costretti a prenderne atto. Peccato che a nessun assessore sia venuto in mente di utilizzare a verde questa benedetta C2 C2, parliamo ormai come di una battaglia navale. Persa in partenza. Quello delle cozze. Ma non ci curiam di loro in questa sede. Ma come ci insegna la storia, la mafia uccide chi è solo, anzi chi è stato isolato. Un tentativo, per ora ben riuscito, di isolamento del magistrato. Finalmente qui non ci si nasconde dietro il dito della disciplina di partito che ordina di non pensare, non parlare, non presenziare, non esporsi, non proferir verbo, ma sfuggire di fronte alle responsabilità, di fronte alle domande, alle denunce, alle istanze legittime dei superstiti cittadini con la schiena dritta.

    A meno che non si fosse trattato di applausi di circostanza. Non sentiti. Il che sarebbe preoccupante. Assolutamente, no. Non voglio nemmeno ipotizzarlo per sbaglio.

    Sorge il dubbio se oggi dire o fare qualcosa di sinistra si sia trasformato invece in un far qualcosa di sinistro come per esempio accogliere a braccia aperte le istanze della pantomatica Fantacom.

    Come mai nessuna tra quelle autorità, dopo gli incarichi istituzionali non prima! Come mai, chi avesse proferito queste parole prima viene colpito poi da una sorta di amnesia fulminante cronica? Mistero doloroso. Non so come facessero alcuni fra questi personaggi a sentirsi o a fingere di sentirsi con la solita faccia di bronzo a proprio agio, e non minimamente in imbarazzo, di fronte alle accuse precise e puntuali a loro rivolte in quel contesto, in maniera diretta o indiretta, da tutti i partecipanti, gli organizzatori, i relatori, il contesto, la stessa atmosfera di quella che tutto è stata men che una manifestazione folkloristica.

    Liberissimo di farlo, per carità. Vorrei sommessamente comunicare al mio interlocutore-amministratore, anzi statista, che se fosse stato lui per primo a proferir verbo, anche senza tanti decibel, sul tema della delibera-betoniera della sua giunta, io non avrei neppure aperto bocca. Invece, sul tema, non dico un vocione, ma nemmeno una vocina, pur flebile, pur afona, ma nemmeno un suono, fosse anche gutturale, bisbetico, cacofonico sembra essere uscito dalla boccuccia arrotondata a cul di gallina dei nostri scandalizzati eroi.

    O quel che più le somiglia. Depositate a Palazzo Orsini gli elenchi con i nominativi sedici per lista , ma anche i simboli delle liste e dei partiti e il nome del candidato sindaco che intendono sostenere. In questa tornata elettorale sono in quattro a correre per la poltrona di primo cittadino, ben venti le liste che si contenderanno i voti e, addirittura, trecentoventi i candidati alla carica di consigliere comunale.

    Sono cinque i simboli del centrosinistra che appoggiano la candidatura a sindaco di Cosimo Montagna. Cinque anche le liste che sostengono la ricandidatura di Giancarlo Coluccia. Antonio Pepe candidato della coalizione di centrodestra, conta sul sostegno di quattro liste: Popolo delle Libertà , La Pugliaprima di tutto , Partito Socialista Italiano e Città libera. Il quarto candidato alla carica di primo cittadino è Carlo Gervasi con la sua coalizione composta da sei liste civiche.

    Tra i nomi presenti nella lista Polis, gli ex consiglieri comunali Francesco Carrozzini e Andrea Maio. Con la speranza di avere in risposta qualcosa in più di un semplice avviso di ritorno. Ma non basta uno striscione esposto su di un balcone a Palazzo Orsini. Tutti costoro pensano, in tal modo, di prendere in giro gli allocchi in molti casi riuscendovi benissimo, essendo la materia prima abbondante in Galatina e dintorni.

    Anzi, più che cattedrali, cappelle. Non sto qui a tediarvi oltre in merito alla vecchia scuola elementare di Noha, per la quale furono spesi da Pantalone 1. Le altre chicche su questa nuova bella addormentata in viale don Bosco, le scopriremo audendo.

    Vorrei ricordarla con le stesse parole di un articolo che vergai in suo onore sei anni fa cfr. Le chiedo alcune informazioni sul suo conto per una rubrica che tengo saltuariamente sul mio giornale, una rubrica dal titolo Curriculum Vitae.

    Riesco a prendere appunti interessantissimi, ma il rischio è che anziché un articolo qui salti fuori un vero e proprio ponderoso volume. Ma ci provo ugualmente, tentando di lavorare con la lima più che con la penna, e cercando di non perdermi in mille fronzoli.

    Erano tempi in cui la gente era costretta a stringere la cinghia. La fame faceva sentire i crampi allo stomaco. Si razionava il pane, addirittura!

    Il mio povero papà a volte rinunciava alla sua razione per non farla mancare a noi.. Il più delle volte andavamo a Galatina a piedi. Qualche volta alle sei in punto passava una corriera di studenti provenienti da diverse cittadine del Salento. Andare a Galatina era come tradire una tradizione. Ha un sogno, questa Donna, e a costo di sacrifici, di rinunce e di rottura di schemi arcaici, lo realizza.

    Questo è uno degli insegnamenti più importanti della professoressa di Noha: quando si crede nelle proprie possibilità e si lotta con determinazione ed impegno, non ci sono risorse finanziarie scarse o barriere culturali impossibili da abbattere.

    E certamente — come evinco dalle sue parole — sentimenti profondi di nostalgia, di rimpianto ed anche di commozione. La maturità arriva nel Mi consigliavano di prendere Farmacia.

    Decisi di prendere Lettere con indirizzo classico, perché mi piacevano molto il greco ed il latino. In quel tempo i testi classici ed i distici erano per lei a portata di mano e di memoria; dalle sue scarpe, ad ogni passo, sembravano entrare ed uscire aoristi e ablativi assoluti.

    E ricordo il terribile prof. Ma non mi esaltavo mai. Rientrata a Noha, inizia sin da subito a dare lezioni private di lettere, latino e greco, come del resto aveva sempre fatto quando era possibile durante la guerra. Successivamente a Maglie di nuovo presso un Istituto Tecnico Commerciale, con alcune ore presso il Magistrale di Galatina. Ero molto scrupolosa.

    Andavo al lavoro anche con la febbre. E mi volevano bene. Questo mi fu di grande conforto. In un anno in una classe fummo costretti a respingere addirittura 14 studenti. Quanti incontri tra professori e genitori.

    Alcuni venivano a trovarmi perfino a casa chiedendo consiglio, sostegno, incoraggiamento. Erano problemi delicati: non si poteva far finta di nulla. E quante esperienze: pensa che una volta andammo a finire persino in discoteca! Tuttora incontro in giro dei miei studenti che mi chiedono: si ricorda di me? Io confesso di ricordarmi dei più bravi.

    E dei più diavoli. Sarebbe saggio se invece ci accorgessimo di chi, pur in atteggiamento di ritrosia, evitando la pompa magna, vive accanto a noi ed ha ancora molto da dare ed insegnare.

    Con te se ne va una brava insegnante, una grande Donna, una pagina gloriosa della Storia di Noha. Scopo di un articolo, come di ogni scritto, è sempre quello di far riflettere, e dunque possibilmente di cambiare il mondo. Fosse anche solo marginalmente, ma è pur sempre un cambiamento si spera in meglio. Con la cremazione il corpo umano ormai esanime , composto principalmente di acqua, si trasforma in gas, vapore acqueo, carbonio e frammenti ossei.

    Per molti secoli la Chiesa cattolica ha bandito questa soluzione che pensava in contraddizione con la fede nella resurrezione dei morti. Dal dunque la Chiesa non considera più come un peccato anzi ammette la cremazione dei cari estinti a condizione che non sia in odium fidei , se non è decisa cioè in disprezzo della fede cristiana.

    Per chiudere questo capitolo, diciamo infine che la stessa Chiesa, che promuove il culto dei defunti, è tuttavia contraria allo spargimento delle ceneri o la loro conservazione in luoghi diversi dai cimiteri per esempio in casa o in giardino , e questo anche per scongiurare o contrastare concezioni panteistiche o naturalistiche o, peggio ancora, forme di feticismo o idolatria verso i morti. Una pratica, dunque, sempre più comune altrove ma non nel nostro Comune: tanto è vero che sembrano esauriti i loculi sia nel cimitero di Galatina e sia in quello di Collemeto mentre a Noha ne avremo ancora per poco.

    Perché tutto questo? Allora non sarebbe meglio, più saggio, economico ed ecologico lasciare la terra ai vivi, sperando che ne sappiano fare buon uso finché sono ancora in tempo?

    La presa di possesso della parrocchia di Noha, come rilevato da altri documenti autografi, fu molto semplice e discreta, senza tante cerimonie. Ritengo inutile ogni parola di presentazione. Ed è per me un lieto auspicio il fatto che io sia venuto a Noha in questo mese di ottobre, sotto lo sguardo e la protezione della Vergine SS. Perché a Lei intendo affidare questo mio nuovo campo di apostolato. Ed invito tutti quanti voi a rivolgere per me in queste ultime sere di ottobre una preghiera particolare alla Madonna.

    Se la parrocchia è un campo da coltivare preghiamo insieme la Madonna perché io possa trovare degli operai disposti a condividere con me le ansie, le preoccupazioni, le difficoltà del mio lavoro; preghiamo perché tutta la parrocchia possa essere un terreno fertile e perché il mio apostolato in mezzo a voi possa portare frutti abbondanti di vita eterna. Queste poche parole penso siano più che sufficienti a rivelarvi con quanta buona volontà e con quali buoni propositi io venga in mezzo a voi.

    E son convinto che tutto il popolo di Noha corrisponderà con la più larga e generosa collaborazione.

    Dopo la Benedizione Eucaristica canteremo allora una canzone alla Madonna, quale segno per attestarLe la nostra devozione, ma anche per chiederLe, sul nuovo parroco e sulla parrocchia tutta, la sua materna benedizione. Oggi io che faccio il suo stesso mestiere riesco a stento a tirare a campare.

    No, se proprio vuoi saperlo, non ho mai fatto agricoltura biologica. Insomma, egregio dottore, non solo ci hanno fatto rinunciare a sapori e profumo dei prodotti del tempo che fu, ma ormai abbiamo pure le mani legate.

    E sai chi sono gli spacciatori? Le multinazionali. Il resto era vendita diretta al consumatore finale, con un guadagno di gran lunga superiore. Oggi invece produciamo per la cosiddetta Grande Distribuzione Organizzata, quella che ha sostituito le persone con le cifre. È lei che decide cosa e quanto comprare, a quale importo, e come e soprattutto se effettuare i pagamenti Ora, vuoi vedere che il censore di turno mi dirà che sto utilizzando un pc multinazionale e addirittura Fb che ne è la massima espressione?

    Son venuti meno molti di ettari di campagna e di pascolo causa cemento, asfalto e fotovoltaico , ma le pecore ci son sempre, eccome. Pecore che non sanno dove andare ed aspettano che le loro guide si decidano a prendere una direzione. Una volta che il pastore ha stabilito la linea le pecore son pronte a seguirlo, condiscendenti, sottomesse come solo le pecore sanno essere: dimesse, credule, quiete, disposte a fare ancora una volta, e come sempre, gregge.

    La realtà nuda è ben più cruda. Perché per la pubblica utilità ci dobbiamo per forza riempiere di ulteriori posti auto, sentieri, panchine, impianti, campi di calcetto, spogliatoi, servizi igienici, insomma di tutto di più?

    Niente: è più forte di loro. Eccovi ora un dialogo topico prossimo venturo tra due consumatori marito e moglie. Magari in macchina, come abbiamo sempre fatto con decine di giri a vuoto intorno alla villa di piazza Alighieri? Non lo trovi, come sempre, cool o paracool? What about, darling? Povere creature, quei bambini: roba da chiamare immediatamente il telefono azzurro. Non credereste ai vostri occhi se, facendovi coraggio, vi metteste a leggere gli articoli della Convenzione per il mega-porco commerciale approvata a furor di popolo [nel senso che a suo tempo il popolo - se ci avesse capito qualcosa - se li sarebbe mangiati con furore, i cosiddetti suoi rappresentanti, ndr.

    Non è forse stato previsto un termine ad quem , cioè finale, oltre il quale un compromesso ha, come dire, vigore ed efficacia? Cosa volete da me: a Galatina la parola garanzia risulta bandita. Dunque è in buona compagnia. La conoscevo praticamente da sempre.

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    Magari lo fosse anche della nuova. Michelina aveva 87 anni, ma stava benone. Poi a un certo punto ti arriva il telegramma di convocazione. Devi lasciare tutto e partire. Non ti pare vero. Ma è ineluttabile che un bel giorno la cronaca lasci il passo alla memoria. E la mente vola indietro nel tempo. Lustri, che dico, decenni fa. Quando eri ragazzino, e frequentavi la parrocchia che prima si chiamava più facilmente Chiesa, mentre il parroco si chiamava Arciprete.

    Eri insieme a un nugolo di altri chierichetti, come i figli della Michelina, Tommaso e Fabrizio, sempre presenti. E anche una santa. E sembra fare pure la voce grossa, mica bruscolini. Assolutamente no. Insomma il solito guardare al dito che indica la luna. Temo proprio per mancanza di argomenti, altrimenti non avrebbe senso il detto rem tene, verba sequentur. Invece no, meglio blaterare sotto coperta, spettegolando come tante comari.

    Per quanto mi riguarda confermo di non essere amico né vero né falso di nessuno. Quando qualcuno sostiene le mie battaglie, lo sostengo a mia volta; quando qualcuno fa o dice fesserie, lo combatto.

    Essendo intruppati ed irreggimentati, questi signori intruppano ed irreggimentano anche gli altri. E non si accorgono che, continuando ad attribuirmi referenti di qua e di là, di sopra e di sotto, non fanno che evidenziare — se ce ne fosse ancora il bisogno - la mia relativa indipendenza stavo per dire assoluta , anche se il concetto di assoluto non funziona con gli esseri umani.

    Insomma denuncio non rinuncio come purtroppo non fanno molti concittadini spalmati sui loro comodi divani. Significa invece praticare la profezia, con la consapevolezza della difficoltà di farlo hic et nunc. Questa roba ovviamente, molti la capiranno con il tempo, forse quando sarà troppo tardi molti altri, invece, mai. Ma non bisogna darsi per vinti. Soprattutto quando questa si presenta in giacca e cravatta, e talvolta con tanto di fascia tricolore.

    Liberissimi di farlo, per carità. Non si contano gli affetti da ludo-patia, i fuorigioco da tempo, i drogati dalla ruota della fortuna, e i connessi nefasti effetti su psiche e finanza famigliare.

    E questa trovata del gioco collettivo certamente promossa da persone a modo, e non affette patologicamente da alcunché non aiuta mica a contrastare il fenomeno, anzi. Altro che soldi che vanno allo Stato o tasse occulte o imposte indirette. I soldi dei giochi sono tutti quattrini buttati al vento. Voglio esasperare causticamente il concetto aggiungendo che un paese che pensa a grattare e a grattarsi è un paese incapace di intendere e di volere, evidentemente non in possesso delle sue facoltà mentali ma non per questo non imputabile per le sue azioni, o meglio inazioni.

    Un paese con il cappello in mano pronto a elemosinare e magari raccogliere gli spiccioli fossero anche milioni di euro di una fortuna non conquistata con il proprio lavoro sarebbe destinato alla morte cerebrale, soggetto al fatalismo o al menefreghismo sociale. Ciascuno è artefice del proprio destino.

    Purché non sia la lotteria. Eccovi di seguito un articolo di Raimondo Rodia che ci riguarda da vicino, tratto da galatina. A questo aggiungiamo nuove fonti di stravolgimento del nostro ambiente, preservato dai nostri antenati e che noi in capo ad un paio di generazioni rischiamo di cancellare definitivamente.

    Ma torniamo ai nuovi accadimenti e sentiamo le parole di Antonio mellone. Siamo assediati. Ci stanno mettendo nel sacco ancora una volta. Avete visto il video di Dino Valente su galatina. Sembra uno spot pubblicitario. Di tutto, di più. Anche se non ce lo dicono ci saranno materiali pericolosi insieme a tutto il resto. Suvvia, non cadiamo dalle nuvole da qui a qualche anno con le solite lacrime da coccodrillo.

    Cerchiamo di anticipare i tempi. Sappiamo come vanno le cose in Italia e soprattutto qui, nel nostro Sud. Conosciamo bene il senso di responsabilità e la correttezza di molti imprenditori. E poi perchè tra la roba conferita deve esserci il vetro e la plastica? Non sono, questi ultimi, materiali da riciclare? Ma guadagnarci anche e soprattutto nel futuro. Altro comparto, altra villettopoli. Altro giro altro vincitore, e molti perdenti: noi.

    A due passi dalla povera Masseria Colabaldi. Siamo schiavi del presente purtroppo. Manco i barbari permetterebbero certi scempi. Bisogna far presto. Bisogna far girare queste mail, magari arricchendole con nuove notizie e nuove informazioni. Stavolta annunciato. Questa deve essere la battaglia di ogni cittadino del Salento, che vuole la sua terra ricca e salubre. Finalmente una bella notizia. Non se ne parla sul sito ufficiale del Comune di Galatina, né tantomeno su quelli ufficiosi e amici in quanto magari più indulgenti del nostro.

    Ne hanno il diritto-dovere. Qualcuno potrebbe obiettarmi: perché non chiedi tu? Ma cara grazia, cosa è che sto facendo ormai da anni con i miei articoli, le inchieste, i video e tutto il cucuzzaro? Noi non vorremmo mica che per questa struttura avvenisse quel che è avvenuto, ad esempio, per la fiera di Milano, inaugurata chissà più quante volte dagli amiconi Maroni, Berlusconi, Formigoni: non vorrete mica emulare tutti quelli cogli-oni.

    Non è proprio cosa. E poi qui non abbiamo tanto tempo da perdere dietro alle vave. Oppure ci penserà la nuova cooperativa aggiudicataria a colmare questa deficienza progettuale ed attuativa? Sicché il Comune non sborserà nemmeno una lira? E infine, chi sarebbe codesta nuova cooperativa aggiudicataria? Da chi è formata, diretta, gestita?

    Quali sono le garanzie concesse da questa società al Comune di Galatina? Quanto costerà tutto questo marchingegno alle casse pubbliche?

    Cosa ha in mente di realizzare? I cittadini di Noha potranno usufruire dei servizi della struttura? Cari concittadini queste e molte altre sono le domande da porci. Quindi da indirizzare immediatamente ai nostri rappresentanti comunali. Se qualcuno per miracolo vi dovesse rispondere andate senza indugio ad accendere un cero alla Madonna per grazia ricevuta. Ragazzi è dura. Raccontare balle è più facile che smontarle.

    Lecco, per la precisione. Come è possibile fare il tutor a distanza? Ma al di là di questo: hai letto la nuova carta, o meglio i 47 articoli che vogliono cambiare? Ma ti rendi conto che tu sei una professoressa? Mica fai una ricerca utilizzando fonti di seconda mano.

    Ma ti sei accorta che è scritta con i piedi? Anzi con i calli dei piedi?

    Diciamo che i danni, li hanno già fatti a tempo debito. Più che il nuovo che avanza, il vecchio che è avanzato. Hai visto che il senato esisterà ancora, nonostante le chiacchiere? Ti è chiaro almeno che non è più elettivo, e che non potremo più sceglierci direttamente nemmeno un senatore?

    E poi mi dici quando sindaci e consiglieri regionali, con questo doppio incarico, avranno il tempo di viaggiare alla volta di Roma, studiarsi le leggi, proporne di nuove, apportare gli emendamenti, discuterli, votarli? Ci sono mille modi per ridurre davvero le spese della politica, e non questa pigliata per fessi.

    Il nuovo articolo che fa parte di questo benedetto titolo V parla di competenze, anzi di potestà legislativa esclusiva in determinate materie. Con questa riforma il controllo del territorio viene sottratto alle regioni per passare al governo centrale. Il che significherà mani libere su tutto: cemento, discariche anche di scorie nucleari, per esempio sulla Murgia - ci hanno già provato una volta, ricordi? No , Tap, Tav, trivellazioni in mare e in terra, ponte sullo stretto, strade a chissà quante corsie e follie , tempa rossa, Ilva, per non parlare delle altre grandi opere inutili, dannose e costose che grazie a Dio non mancano mai in agenda.

    Dimmi, DX, sei contenta se non conti più un cazzo? Ribadisco che fatti e personaggi sono reali e non frutto di un'invenzione letteraria. Il summenzionato brano in corsivo e virgolettato non è tratto dal Codice da Vinci di Dan Brown, e non rappresenta uno degli articoli dello statuto della setta dei Beati Paoli.

    Magari finché morte non li separi? Dunque siamo di fronte a materiale scottante, roba da servizi segreti, spie, rapporti investigativi, , Copasir, brevetti occulti, trattative sotterranee conto terzi, strategie e segreti industriali inconfessabili: si corrono seri pericoli di Insider Trading.

    Scempio che ovviamente non pagherà Pantacom, ma come al solito Pantalone, senza manco accorgersene. Ma il vero enigma di tutto questo rompicapo è come sia stato possibile che una banda bassotti bassotti, nel senso di statura politica ci abbia potuto far cacciare in questo grosso guaio.

    Le chicche contenute nella famosa Convenzione siglata tra il Comune di Galatina e la Pantacom , quella che ha dato il via libera al Mega-porco commerciale in contrada Cascioni, non finiscono mai di stupire per la loro numerosità e per la loro ridicolaggine. Tutta la mia solidarietà a Mimino Montagna che proprio di questi tempi è alle prese con alcuni reprobi dipartiti dal partito scusate il gioco di parole per formare un gruppo minestrone , o come cavolo si chiama.

    Roba da psichiatria più che da politologia. Tutti cavalli di battaglia o di troia, a seconda dei punti di lista della finta opposizione, degna compagna di merende di probi e reprobi, costretta per ruolo teatrale a piangere lacrime di coccodrillo in melensi comunicati stampa. Ecco, di seguito, un altro brano rinvenuto di recente tra le carte di don Donato mellone La grafia di quei fogli è chiara e precisa, e in fondo facilmente leggibile da chiunque vi si assuefaccia dopo tre o quattro pagine di lettura.

    Credo sia importante divulgare ancora oggi queste note, se non altro per dimostrare a tutti - semmai ve ne fosse ancora il bisogno - che la Storia non fa salti. Come ha ricordato il presidente di G. Ebbene, dopo quattro anni da quella data finalmente anche la parrocchia di Noha ha una nuova casa decorosa, accogliente, moderna. Ne sentivamo, eccome, la mancanza. Perché oggi, in una parrocchia, non basta più la chiesa a richiamare i fedeli, ma accanto al luogo di culto non possono mancare i locali per gli incontri di studio e per il divertimento.

    Ed ora, che li abbiamo, possiamo esserne orgogliosi e soddisfatti. Non son mancate le difficoltà, non son mancati gli ostacoli, non son mancate neppure le critiche, ma ormai, grazie a Dio, siamo giunti in porto. Pietro Piscopo; ringrazio la Ditta Mandorrino Pompeo e le diverse maestranze che hanno eseguito alla perfezione il lavoro; ringrazio quanti di voi mi hanno appoggiato; e ringrazio anche quanti hanno criticato, perché anche quelle critiche mi sono state utili.

    Un particolare ringraziamento a colei che ha voluto donare [ non si conosce il nome, non essendo riportato nel dattiloscritto. Se qualcuno dei nostri lettori fosse a conoscenza, è pregato di scriverlo in nota, ndr. Una protettrice migliore per questa nuova casa parrocchiale non potevamo desiderarla.

    A Lei dunque affidiamo la nostra parrocchia e questa nuova casa parrocchiale. La chiesa del Concilio molto attende da noi tutti sacerdoti e laici. Particolarmente da voi, militanti nelle organizzazioni cattoliche.

    A gloria di Dio, per il bene e la pace degli uomini, delle famiglie e del mondo intero. Volevo chiedere scusa ai mie venticinque ridottisi ormai a quattro lettori. Stavolta ammetto di essermi sbagliato di grosso: quella recinzione, infatti, ha iniziato a mandare segnali di fumo sin da subito.

    Where is it? Si fosse fermato qui il comunicato della redazione di quel sito non avrei postillato più di tanto. E che animali saranno mai? Delle tigri malesi, degli alligatori assassini, degli orsi plantigradi?

    O forse dei topolini di campo che come tutti sanno sono più pericolosi di un branco di ippopotami? Ancora con questa storia del mercato settimanale? Ma come: non esiste già una grande area mercatale nei dintorni della defunta fiera di Galatina, con parcheggio incorporato?

    Non riusciamo proprio a fare a meno del deserto intorno a quella cattedrale ormai sconsacrata? Pare che i commercianti si lamentino per il calo delle vendite. Ormai lo so bene per averne scritti e spediti a decine, se non a centinaia, nel corso dei quasi quindici anni di vita di questa bella rivista: brani, articoli, reportage , servizi sul conto di Noha e dintorni, a proposito di eventi, beni culturali, libri, feste patronali, concerti, sfilate, presepi viventi e fiere dei cavalli.

    Come fai a non raccontare dei ragazzi-eroi di questo presepe che sono riusciti finalmente ad espugnare la fortezza, il castello, la torre medievale e il suo ponte levatoio, risvegliando i fantasmi del passato aggrappati alle volte dei secoli? Non è la prima volta che questi prodi guerrieri rianimano i beni culturali del mio paese, là dove il vento sinistro degli insipienti e degli ottusi ha sempre lavorato per occultarli, denigrarli, seppellirli, anestetizzando le coscienze e la loro voglia di esistenza in vita.

    Ma ritornando al punto. Come si fa a non scrivere che quest'anno il presepe vivo e itinerante di Noha ha fatto cadere i muri di Berlino del mio paese, spalancato porte sante, realizzato un miracolo di Natale, dando ossigeno al parco del Castello, soffocato da rovi e da amnesie umane, considerato come un vuoto a perdere, un cimitero di rovine e ruderi, un reticolo di crepe e rughe fino a ieri?

    Finalmente dopo troppo oblio, ripulita da sterpaglie e dai mille segni del suo metodico abbandono, ritorna a svettare orgogliosa più che mai la Torre medievale di Noha XIV secolo , accompagnata dal suo inseparabile Ponte Levatoio.

    Basterebbe questo archeo-gruppo scultoreo di beni culturali antichi di rara bellezza per giustificare la visita al presepe vivente In questa novella agorà, poi, si potranno degustare le pucce con le olive che verranno prodotte in diretta nei forni allestiti all'interno del presepe ed altre specialità culinarie nohane: dalla pasta fatta in casa alle pittule calde calde, dai panini farciti ai dolci natalizi prodotti dalle nohane, e ci si potrà scaldare con un bicchiere di vin brulé , rifocillarsi con i formaggi, i latticini, le olive sotto-sale, i pomodori secchi, i peperoncini piccanti, gli schiattuni de cicora , le noci locali e le altre leccornie da campo e da fattoria rigorosamente Noha-Dop, offerte nelle osterie del presepe.

    Ultima chiosa. Nel presepe vivente di Noha non esistono comparse, ma solo protagonisti: i quali, per indole e formazione, non recitano mai una parte imparata a memoria, ma semplicemente vissuta tutti i giorni dell'anno. Inclusi, a questo punto, anche quelli delle feste comandate.

    E chi le vieta? Purtroppo nada de nada. Si potrebbe ragionevolmente arguire che nemmeno dei turiferari alla Minzolini avrebbero saputo fare di meglio. Se non ci dai nemmeno una speranza il cuore ci si infrange: e tu permetterai mai questo? E se il sindaco ci ripensa, allora ci ripensate anche voi?

    Impressioni musicali senza scopo di mediazione artista

    Non ci vorrete mica tradire con il primo salumificio Mera che vi capiterà a tiro [forse, a proposito di fette di salame sugli occhi, avrebbe voluto dire chi-Mera, ndr ].

    Che ingenuo che sono. Mi sbagliavo di grosso. E, viste le teste mosse in continua annuenza, con molte probabilità di vittoria. Nella cava.

    Non ce la fanno proprio. Il fuggitivo o smemorato di assegno di 1. I quali, salvo errori, pare abbiano creduto o forse credono ancora alle parole del loro assessore di fiducia, Mr.

    Coccioli, che sembra sia addirittura più volte venuto in trasferta a Noha ad incontrarli di persona forse per prenderli meglio in giro guardandoli negli occhi, e a chilometri zero. Noi non vogliamo più comportarci come Ponzio Depilato pronto a lavarsi pragmaticamente le mani, se è vero come è vero che persino noi, su questa storia della cabina elettrica, abbiamo le scatole piene.

    Cosa credi, che siamo proni a tutto? Sabato primo novembre scorso, nei pressi del cimitero di Noha, è stato avvistato il sindaco Montagna in compagnia di un nugolo di cortigiani. Non è fantastico?

    E poi, per finire, perché non innaffiare il tutto stappando una bella bottiglia di petrolio adriatico? Vangelo e Costituzione, come dice don Andrea Gallo, dovrebbero essere le nostre due bussole.

    Anzi le nostre due stelle comete. Secondo il nostro modesto parere — già altre volte ribadito — sarebbe stupendo, meraviglioso, inedito, un motivo di attrazione particolare in più per Noha. Perfino il palazzo di Erode. Sorge il dubbio che la cosiddetta maggioranza delle larghe cretinate formata anche localmente dalla destra eterna nonché dal neofita centro-destra, cioè il Pd, che ha varato questo ennesimo Titanic non abbia non dico compreso ma nemmeno fatto finta di leggere quella decina di fogli formato A4 che compongono questo capolavoro di letteratura horror contemporanea.

    Premettiamo che un intero articolo sul servizio liturgico che abbiamo prestato in san Pietro il 12 maggio scorso non ce lo saremmo mai aspettato.

    Marini ha manifestato già dal primo istante nei nostri confronti. Mt 25, A partire dalle 7,30, quando abbiamo varcato la soglia della Porta del Perugino — proprio accanto alla Domus Sanctae Marthae, dove attualmente alloggia il Santo Padre —, dopo aver ricevuto il rituale saluto da parte della Gendarmeria Vaticana e delle Guardie Svizzere, il livello di emozione e sano timore ha iniziato ad elevarsi.

    Lasciate tutto e sistematevi! Il Papa! Poi il Pontefice, in preghiera e profondo raccoglimento, ha indossato, dopo aver tolto dalla tasca cellulare e occhiali, e dopo aver fatto il lavabo rituale, i sacri paramenti. Noi abbiamo approfittato di quei pochi istanti per accostare S.

    Inutile dire che questa esperienza ci ha segnati profondamente e si è scritta nel cuore come una delle pagine più belle della nostra vita oltre che, ovviamente, della storia della nostra Arcidiocesi di Otranto, che ha esultato per la Canonizzazione dei suoi Patroni. XL, A Natale mi è giunto in direttissima da Milano - tramite il sig. Cosa contengono questi raccoglitori?

    Qualunquemente Trailer e Video

    Ognuna delle novecento e passa pagine del nostro rotocalco on-line è stata stampata fronte-retro, e a colori! Quando Internet non ci sarà più, o quando i file di Noha.

    Chi ha confezionato questa strenna? Il trio, Solenghi-Lopez-Marchesini, eccolo qua, ritratto in una foto scattata nel corso del solleone Clap, clap, clap. Come è stato il per la nostra Galatina e qual è la tua speranza per ? Dunque, caro professore Contaldo, qui non parlo che in veste di direttore di me stesso, o - il che è lo stesso - di cittadino.

    La parola leader , si badi bene, è un insulto per il popolo. Non dovremmo aver bisogno di leader o di eroi! Guai seri sarebbero per quel popolo che si affidasse al leader, che poi inevitabilmente si trasforma in padrino locale, anzi in caporale locale.

    E noi non abbiamo bisogno di caporali, ma di Uomini! Ognuno è responsabile di se stesso e verso la società. Ma, caro professore, veniamo al dunque, alle risposte, cioè, alla sua domanda sul nuovo anno, sul nuovo che avanza sperando di non imbatterci nel vecchio che è avanzato. Galatina, la più bella terra del mondo, sta attraversando ormai da un decennio una stagnazione politica terribile, che si riflette ovviamente nel campo sociale ed economico.

    Detto questo, aggiungo anche che non basterebbero uno o più politici virtuosi per il riscatto di Galatina, Noha, Collemeto e Santa Barbara. Infatti non sempre succede che un uomo pubblico virtuoso riesca a rendere virtuosa la propria città; ma è certo invece che una città virtuosa sa esprimere sempre uomini politici virtuosi.

    E i cittadini virtuosi sono quelli che si chiedono cosa possono fare per la comunità e non cosa la comunità possa fare per loro. Dunque bisogna capire che le parole sono importanti, ed è arrivato il momento di impadronircene. Non si capisce perché ultimamente gli arroganti sono diventati intraprendenti; i buffoni, simpatici; i delinquenti, furbi che sanno stare al mondo; i cinici, intelligenti; né si comprende, per contro, perché gli onesti sono diventati fessi; i coraggiosi, visionari; e gli intransigenti, noiosi moralisti.

    Serve un nuovo linguaggio comunitario e laico che parli finalmente di tutela del territorio, di risparmio energetico, di micro-generazione di energia, di valorizzazione dei beni culturali, di recupero e riciclo delle risorse, di sviluppo sostenibile e quindi anche di decrescita felice, di ristrutturazione del patrimonio edilizio piuttosto che di cementificazione….

    Questo auspico per il nuovo anno. Non so se questo sia chiedere troppo. Va bene, allora, se concludo dicendo che illudersi è pericoloso, mentre sperare obbligatorio? Ma sapevamo entrambi che era molto duro resistere contro quel male che sembra non voglia più risparmiare nessuna famiglia di Noha, anzi salentina. Nun hai fare cu te cumanda iddhru. E come dimenticare la sua partecipazione attiva alla giornata ecologica di domenica 23 novembre , lui in prima fila in contrada Scorpio insieme agli altri volontari armati di sacchi e di buona volontà pronti a ripulire i bordi delle strade dai rifiuti abbandonati dalla stupidità umana?

    Questo era Roberto, una miscela di passione e generosità, attenzione e delicatezza per il suo paese: un vero monumento umano, un novello menhir di Noha. Pensavo che bel paese è Noha che, nonostante tutto, non si sa bene da dove né come, riesce ancora a partorire degli angeli laici, anzi dei Serafini come il nostro beneamato Roberto. E continua ad insegnarci, anche da lassù, che non importa essere vincenti, ma invincibili. Come lo sei sempre stato tu.

    Condoglianze da parte della redazione di questo sito a Lucia, Gianpiero e Graziana, agli altri parenti, agli amici e alla comunità tutta di Noha. Anzi, ero stato per mesi, invano alla disperata ricerca di qualcuno che mi raccontasse più o meno ufficialmente qualche verità sullo stato di fatto della struttura, che, oltre tutto, era sotto gli occhi di tutti, anche dei ciechi, dei sordi, dei plaudenti, dei bendati e degli imbavagliati.

    E va salvaguardata, metro quadro per metro quadro, senza se e senza ma. Pazienza, si paghino pure: gli esborsi saranno pur sempre inferiori al totale dei costi monetari, e soprattutto a quelli sociali. Perché dovrei? Ho preso i voti dei miei concittadini proprio perché le idee di chi mi ha suffragato — che poi sono anche le mie - camminino sulle mie gambe, ed ora dovrei rassegnare le dimissioni?

    Si dimetta piuttosto chi non pensa con la propria testa, ma con il portafoglio o con la logica di breve periodo, che non mi appartiene. Le ferite al nostro territorio sono irreversibili.

    Nessuno ne ha parlato. Ma è meglio metter le mani avanti: non si sa mai. Ebbene - per chi non se ne fosse ancora accorto a causa di un bel paio di paraocchi che farebbero impallidire quelli dei nostri cavalli - quella bella struttura restaurata è ancora chiusa al pubblico. E sapete perché? Di questo passo non ci resta che attendere il disfacimento di questa struttura costata a Pantalone appena 1. Nel frattempo il cuore dei nostri rappresentanti politici di tutte le sfumature inciuciste sembra votato a quel dogma di fede che è il Mega-parco che vuoi farci: al cuore non si comanda , panacea di tutti i problemi dei collemetesi, dei galatinesi e a quanto pare anche del resto del mondo.

    E ove possibile per la connessione dei loro cervelli. Ma certo. Venghino, signori, venghino: il 3X2 è già partito con la cir-Convenzione e noi vi aspettiamo a braccia aperte.

    Pensano di guadagnare soldi a palate, soldi veri, mica bruscolini. Campa cavallo. Quando gli artigiani di tutto il mondo capiranno che il target del loro mercato è il pesce piccolo e non il pescecane sarà forse troppo tardi. E questo tutto ricade sulle campagne, sui marciapiedi, sulle auto. Ora, mentre le auto e le cose si possono lavare, i polmoni degli esseri viventi no.

    Le sostanze letali lentamente si accumulano dentro di noi, trasformandosi in malattie.

    Qui non siamo a quei livelli. Mentre a Taranto gli interessati-solo-ai-soldi raccontano la favola non a lieto fine che la crescita dei tumori è dovuta allo stile di vita dei tarantini, alla loro dieta, ed al fumo di sigarette a Taranto evidentemente fumano anche i bambini qui non si parla di nulla. Quelle decine e decine di malati di tumore accompagnati nei cimiteri di Cutrofiano, Sogliano, Noha, Galatina, Soleto saranno morti di fame o di sonno.

    Ci vogliono far credere che da quei fumaioli fuoriesca aria pura, ossigeno, al massimo vapore acqueo. Caro dottor Serravezza parli a chi ha messo i tappi nelle orecchie.

    Al massimo irritazione. Una irritazione privata, senza rivolta, senza lotta, senza consapevolezza, senza coscienza di classe. Ed il veleno sta facendo effetto, fino a quando non sarà letale. Ci sono operai pronti a giustificare il loro padrone, braccati dalla paura, o dalla minaccia più o meno velata del licenziamento. Spero di no. Galatina è ormai una bella addormentata da un pezzo senza più boschi che aspetta il bacio del principe.

    Ma invano: in giro non si vede alcun principe, ma solo rospi di rara bruttezza. Pazienza se poi non legge manco un libro. Di questa trasmissione televisiva, ricettacolo di imbarazzi, rimane ormai solo questa foto emblematica gentilmente estrapolata dal profilo della Sindaco Daniela Sindaco. In parole povere, le grandi scemenze.

    Qui dalle nostre parti sembra dominare ancora indisturbato il pensiero unico del consenso di massa. Prediligono il disarmo del dissenso al dissenso disarmante. Favoriscono più o meno inconsapevolmente la comunicazione tautologica e alienata , quella in cui tutti pensano e dicono le stesse cose. Loro non si sbottonano mai, per prudenza. Per definizione. Ma in pubblico, no. Certi toni, signora mia, è preferibile ammorbidirli. Meglio i semitoni, il bemolle più che il diesis, i guanti di velluto più che la cartavetro, il fioretto più che il machete, la quiete più che la tempesta.

    Quel che conta è il tono. Temo che a Galatina e dintorni si sia ormai regrediti a un punto tale che la gente debba addirittura essere rieducata alla libertà del pensiero, di cui la satira questa sconosciuta con il suo potere a volte dissacrante è uno degli strumenti didattici più efficaci.

    Se poi gli altri ridono, tanto di guadagnato, ma non è un criterio per giudicare la satira. E poi non è che la satira debba per forza far ridere, perché a volte deve far piangere.

    Anzi talvolta la satira più riuscita, la più tagliente e corrosiva, è quella che fa scoppiare di rabbia per la verità soprattutto i bacchettoni , mentre il disagio che aumenta è solo quello dei parrucconi. Ieri a Milano ha cessato di battere il cuore grande di Michele Tarantino , nohano purosangue. E' stato "editore a perdere" senza cioè alcun obiettivo di profitto del monumentale volume " Noha, storia, arte e leggenda " scritto a quattro mani da P.

    Francesco D'Acquarica e Antonio mellone. Secondo le sue disposizioni, le sue spoglie mortali ritorneranno, per rimanervi per sempre, nella sua amata antica terra di Noha. Tutti i collaboratori di questo sito - e, siamo certi, numerosissimi altri concittadini - ricordano la figura di questo benefattore, e affettuosamente abbracciano la sig. Chi ama il Salento non riempie la propria social bacheca di immagini del suo mare, né spiffera ai quattro venti il fatto che questa terra è fatta apposta perché la gente goda.

    Il Salento non ha bisogno di promozione, ma di bocciature; non di lidi privati e resort da escort, ma di libertà dal profitto; non di turismo diventato degrado, ma di viaggiatori delicati.

    I cui frutti, in salentino, si declinano al femminile. Una goduria. Nel , Nicola Maria Di Girolamo, Vescovo di Cajazzo, già suo compagno di studi, lo elesse vicario generale e rettore del Seminario di quella diocesi. La cattedrale ed il palazzo vescovile erano sistemate in baracche di legno, i locali del seminario erano stati in gran parte distrutti. Grande impulso diede alla preparazione del primo congresso eucaristico di Parabita, che si doveva svolgere dal 29 giugno al 2 luglio , invitando i vescovi della Puglia ed il cardinale Alessio Ascalesi, arcivescovo di Napoli, ad intervenire.


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