Blog di viaggio di Andrea. Spero che questo blog mi aiuti a viaggiare!

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SCARICARE NOLIAN

Posted on Author Kazrajar Posted in Multimedia


    Contents
  1. Vincoli e gradi di libertà
  2. Recensioni
  3. EasyBeam - Softing
  4. Analisi della risposta sismica locale con il FEM

SCARICA LA BROCHURE pdf ▻. PROVALO ▻. Gru radiale della centrale nucleare di Latina in dismissione. Modello dei primi anni ' Nòlian già permetteva. Nòlian All In One è una “architettura software” che consente di impiegare tutta la potenza di strumenti Pertanto Nòlian All In One non è un software “procedurale ” che integri tutti gli ingredienti per condurre SCARICA LA BROCHURE pdf ▻. Softing è una software house dedicata allo sviluppo del software per la progettazione strutturale, specializzata in ingegneria antisimica. Softing produce . Questa guida si riferisce al programma Nòlian della Softing srl e ne . Nòlian esegue l'analisi di un modello ad elementi finiti e consente di.

Nome: nolian
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
Licenza:Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file: 52.31 Megabytes

Di solito non modello le fondazioni a platea direttamente in InMod perché preferisco costruire la mesh per conto mio direttamente in Nolian, mi è capitato quindi, di importare da un file binario, i dati di una platea di una struttura molto simile rispetto in quella in lavorazione in realtà la stessa struttura modificata in varie versioni, sigh! Nolian ha aggiustato le posizioni dei nodi che capitavano vicini a nodi esistenti, di sua spontanea volontà.

Ho pensato ad una funzione chiamata axy , ovvero a ssegna x ed y , con il seguente funzionamento: seleziono il nodo al piede del pilastro e poi quello sulla platea, dopo di che la funzione esce fatta la modifica. Ecco il codice da gestire secondo le indicazioni contenute nel primo episodio ricordo che dopo la configurazione sarà disponibile in console il comando axy :. Punto che non è altro che una tabella Lua con chiavi x, y, e z. Più difficile a dirsi che a farsi!

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Camillo Nuti. Lo scopo di questa convenzione è molto vasto e mira a validare sul campo le procedure avanzate di analisi sismica. Inoltre verrà posta attenzione al metodo di consolidamento tramite controventi dissipativi impiegando un metodo di progetto molto ingegnoso dovuto proprio al Prof.

Questa convenzione porterà alla Softing una notevole esperienza pratica dell'uso di questi metodi di analisi avanzata sotto la guida del Prof. Nuti le cui ricerche in questo settore sono notissime. Ovviamente questo sarà un enorme valore aggiunto che andrà a beneficio dei nostri utenti in termini di sicurezza, facilità, formazione e qualità.

Tutorial Per chi ce lo chiedeva da tempo, una buona notizia. Più di pagine che saranno tra breve sul nostro sito. I nostri corsi ricordiamo che i nostri corsi di formazione sono divenuti permanenti vista la notevole richiesta.

Vincoli e gradi di libertà

Il sistema di assistenza Abbiamo cambiato totalmente il sistema di teleassistenza basandolo su un sistema totalmente automatizzato che consente all'utente che ha avanzato una richiesta di seguirne tramite un sito dedicato tutto l'iter. Inoltre le richieste più frequenti saranno raccolte in una sezione FAQ.

Il sistema sarà in linea nei prossimi giorni. Gli utenti abbonati riceveranno per email le modalità di accesso. Incontri Abbiamo programmato alcuni incontri in collaborazione con gli ordini professionali. Gli incontri sono molto pratici e intendono rispondere sostanzialmente al tema di come con i nostri prodotti si risponda ai requisiti della normativa e alle esigenze del progetto strutturale in genere.

Gli ordini professionali che fossero interessati ad un incontro, non esitino a prendere contatto con noi in quanto questa attività intendiamo proseguirla per il resto dell'anno. Pagina 4 di 5. Precedente Successivo. Oggetto del messaggio: Re: Nolian: calcolo strutturale Inviato: lun dic 21, pm. Perchè non unifichiamo le diciture? Se riusciamo a razionalizzare si possono ottenere risultati migliori, penso. Oggetto del messaggio: Re: Nolian: calcolo strutturale Inviato: gio dic 24, am.

Oggetto del messaggio: Re: Nolian: calcolo strutturale Inviato: gio dic 24, pm. Oggetto del messaggio: Re: Nolian: calcolo strutturale Inviato: gio dic 31, am. Oggetto del messaggio: Re: Nolian: calcolo strutturale Inviato: sab gen 09, pm. Oggetto del messaggio: Re: Nolian: calcolo strutturale Inviato: lun gen 11, pm. Oggetto del messaggio: Re: Nolian: calcolo strutturale Inviato: mar gen 12, pm. Quello che sostengono tutti dopo essere entrati nella logica del programma, molto più semplice da utilizzare di quanto possa sembrare a prima vista.

Mi sono sempre chiesto perchè la Softing non abbia mai prodotto un manualetto per far capire ai nuovi utenti il semplicissimo modo di operare del programma e le molteplici potenzialità di visualizzazione, selezione ed interrogazione degli oggetti.

Col nuovo tutorial si rimedia un po' a questa mancanza ma si potrebbe fare meglio. Ad esempio le possibilità di analisi non lineari del software sono paragonabili a quelle di SAP o Midas ma mentre questi ultimi forniscono tutorials ed esempi guidati, necessari per affrontare l'argomento che è concettualmente non semplice, alla Softing se ne fregano presupponendo che l'utilizzatore di analisi NL debba già essere un superesperto in materia.

Una volta determinate le sollecitazioni attraverso unanalisi del primo ordine si passa alla verifica delle singole sezioni utilizzando in molti casi formule teoriche corrette con coefficienti ottenuti da indagini. La normativa prevede comunque vari livelli di approfondimento per la valutazione delle sollecitazioni.

Si passa da incrementi empirici delle sollecitazioni ottenute attraverso unanalisi elastica, ad analisi con non linearit geometriche e del materiale.

Recensioni

A parte la modalit con cui vengono valutate le sollecitazioni sulla struttura, occorre sempre verificare che le sollecitazioni non superino la resistenza delle membrature. Consideriamo una configurazione deformata definita dallangolo sistema ad un grado di liberta ed imponiamo lequilibrio in tale condizione: cos. Lequazione rappresenta il legame esatto fra carichi e spostamenti in quando lequilibrio imposto tenendo conto degli spostamenti della struttura.

Si fa notare che nonostante il legame costitutivo della molla lineare lequazione di equilibrio e non lineare. A questo punto se ci si pone nella teoria del I ordine, in cui si assume valida lipotesi di piccoli spostamenti da un punto di vista geometrico lecito porre cos. Le cose cambiano radicalmente se consideriamo oltre la forza trasversale Pt una forza assiale P fig. Imponendo nuovamente lequilibrio nella configurazione deformata abbiamo: cos Ipotizzando.

P Nella fig. Dalle figure di cui sopra si pu trarre limportante osservazione che nel caso sia presente una forza assiale P, pu essere non lecito scrivere lequilibrio nella configurazione indeformata anche se gli spostamenti sono piccoli dal punto di vista geometrico, quindi lipotesi di trascurare piccoli movimenti non legato alla loro entit ma bensi alla natura della condizione di carico.

Per introdurre il concetto di instabilit per carico critico e prima biforcazione occorre considerare sempre lasta dellesempio precedente ma caricata solamente da P. A partire da tale configurazione per un assegnato valore di P spostiamo la. Lequilibrio stabile se il momento stabilizzante.

Per tutti i valori. Se si trascurano i piccoli spostamenti sono possibili altre configurazioni equilibrate. Osservando la fig. In realt anticipiamo come nel caso in oggetto rimuovendo lipotesi dei piccoli spostamenti la struttura pu trovare lequilibrio in configurazioni adiacenti a quella indeformata a patto di sopportare incrementi di spostamento dove il carico di collasso pu superare il valore critico euleriano.

Su questo aspetto ci ritorneremo successivamente quando introdurremo il concetto di instabilit post-critica. La struttura in oggetto appartiene alle aste perfette o di Eulero a cui corrisponde il carico critico. Un asta perfetta deve rispettare almeno le seguenti condizioni: 1.

Dal grafico di fig. Lapplicazione del carico P comporta sempre un incremento di rotazione che tanta pi elevata quando ci avviciniamo al carico critico Euleriano Pcr; 2.

La presenza delle imperfezioni eliminano i punti di biforcazione ; 3. Il carico critico Pcr difficilmente pu essere raggiunto, in quanto gia con carichi P lontani dal valore critico gli spostamenti diventano molto grandi e inaccettabili per la struttura, questo anche se in via teorica il carico ultimo Pu pu risultare superiore a Pcr; 4.

Allaumentare dellimperfezione iniziale. L'instabilit di sistemi Euleriani avviene per biforcazione dalla configurazione fondamentale. Questa caratterizzata da piccoli spostamenti e l'approccio del secondo ordine consente sia di calcolarla correttamente che di identificare i valori del carico per cui da essa dipartono configurazioni di equilibrio adiacenti, il pi piccolo dei quali il carico critico.

L'approccio non per in grado di seguire l'evoluzione dei percorsi diramati, che una struttura reale, inevitabilmente sede di imperfezioni, avvicina in fase post-critica. Esso individua solo la parte del primo ordine degli spostamenti e si limita a stabilire che, comunque piccole siano le imperfezioni, questa diviene illimitata per PPE. Gli spostamenti, di cui la teoria non in grado di valutare l'entit, non sono allora confondibili con la loro parte del primo ordine.

L'informazione tuttavia troppo generica per permettere di correlare l'effettiva capacit portante della struttura con il carico critico teorico.

Questo pu a volte essere raggiunto e anche superato in misura non marginale, al prezzo di spostamenti accettabili quantomeno in situazioni estreme. Di converso, pu accadere che il carico critico non possa neppure venire avvicinato, in quanto la curva rappresentativa della risposta della struttura reale raggiunge un punto di massimo sotto valori sensibilmente inferiori. La teoria del secondo ordine non fornisce indicazioni in proposito e deve essere integrata da uno studio del comportamento post-critico della struttura.

Per chiarire queste affermazioni, si considerano i tre sistemi a un grado di libert Figura 6.

EasyBeam - Softing

Il carico, che si mantiene verticale, presenta un'eccentricit, rappresentativa di una generica imperfezione, misurata dal parametro adimensionale. I carichi critici delle tre aste risultano, come si constata con semplici calcoli al secondo ordine:.

Operando senza ipotesi restrittive sull'entit degli spostamenti, si ottengono per l'E. Ricordando le espressioni dei tre carichi critici e risolvendo per P, si ottiene per le aste a, b, c il seguente percorso di equilibrio riportato nelle fig.

Si supponga che le aste siano perfette. I percorsi diramati evolvono diversamente nei tre casi:. L'eccentricit del carico elimina le biforcazioni, sospingendo le aste verso uno dei percorsi diramati. I percorsi diramati evolvono nei seguenti modi:.

Analisi della risposta sismica locale con il FEM

L'asta a pu effettivamente raggiungere e in una certa misura superare il carico critico teorico, sia pure al prezzo di rotazioni notevoli. L'asta b invece collassa sotto il carico corrispondente all'ordinata PC del punto di massimo della curva, inferiore a PE.

La risposta dell'asta c dipende dal segno dell'imperfezione; dal momento che questo non in genere noto a priori, occorre peraltro considerare la situazione pi sfavorevole: anche in questo caso il carico critico Euleriano rappresenta quindi solo un valore teorico, che la struttura non pu di fatto raggiungere.

Lapplicazione della teoria di Koiter teoria asintotica sul comportamento post-critico iniziale permette di definire il comportamento crescente o decrescente della curva e di scrivere la equazioni di equilibrio nella seguente forma:. A questo fine necessario distinguere due tipi di comportamento, che dettano all'analisi due diversi obbiettivi.

Tuttavia lasta reale ha un comportamento linearmente elastico e nessun materiale si mantiene tale oltre un certo livello deformativo. Anche se la struttura perfetta si comporta ancora elasticamente al raggiungimento del carico critico, avvicinando questo valore piccole imperfezioni causano spostamenti notevoli e le risorse elastiche del materiale si esauriscono.

Per stabilire la capacit portante della struttura, occorre per prima cosa valutare fino a quale valore del carico la soluzione elastica si mantiene valida. Raggiunta questa soglia la risposta cambia per effetto del mutato legame costitutivo e la struttura giunge a collasso sotto un valore del carico C che ne definisce l'effettiva capacit portante Fig. C pu risultare inferiore o superiore a uno, indicando che la struttura pu raggiungere la situazione ultima per carichi inferiori al valore critico Euleriano, ma anche superare questo valore.

Si dice allora che il sistema sensibile alle imperfezioni, in quanto la sua capacit portante, comunque inferiore al carico critico teorico, tanto pi ridotta quanto pi queste sono elevate. Per introdurre lo studio della stabilit di telai elastoplastici commentiamo lesempio riportato in figura e tratta dalla bibliografia specializzata Corradi et. Il telaio di fig.

La relazione che lega il momento limite o plastiche e la rigidezza flessionale dellasta vale:! Il comportamento della sezione viene schematizzato con un modello di cerniera plastica trascurando linterazione tra momento flettente e sforzo assiale. Ognuno delle due travi soggetta a tre carichi concentrati di uguale valore agenti in corrispondenza dei pilastri e in mezzeria, inoltre ai due piano sono applicate due forze orizzontali di intensit pari ad delle precedenti.

Questa condizione di carico viene amplificata da una fattore moltiplicativo , di cui si ricerca il valore che porta il telaio al collasso. I risultati dellanalisi incrementale elastoplastica in piccoli spostamenti e riportata dalla curva A di fig.

Ripetendo lanalisi elastoplastica rimuovendo gli effetti dei piccoli spostamenti e introducendo la matrice di rigidezza geometrica proporzionale allazione assiale il cui valore viene aggiornato iterativamente si arriva ad una risposta rappresentata dalla curva B della fig. Le cerniere plastiche presenti nella situazione ultima non sono tali da attivare un cinematismo e quindi il collasso dovuto a instabilit della struttura parzialmente plasticizzata.

Per fare ci cerchiamo di capire quali sono i contributi che formano la non linearit geometrica. In presenza degli effetti P- si devono rispettare le seguenti condizioni: Non si pu confondere la configurazione deformata con quella indeformata Variazione degli spostamenti non proporzionale ai carichi Si modificano le sollecitazioni Sistema di riferimento locale solidale con il corpo Si registra l amplificazione del momento a causa degli effetti del secondo ordine.

Arrivati a questo punto per introdurre la non linearit geometrica allinterno di un modello F. M bisogna aggiungere le matrici di rigidezza geometriche alla matrice elastica dellelemento beam-truss utilizzato. Inoltre dobbiamo dire che la somma delle matrici algebrica con il segno soprattutto per la matrice geometrica che in presenza di sforzi assiali di compressione negativa.

Solo a titolo di esempio si riporta la formulazione della matrice di rigidezza geometrica per la trave pressoinflessa importante anche per il calcolo del carico critico Euleriano con il metodo F. M approccio al secondo ordine. Sono riportate due matrici che si ottengono dalla minimizzazione dellEnergia di deformazione elastica nellipotesi di deformazione troncata al secondo ordine.

La prima matrice completa simmetrica dipende dallo sforzo normale e dalla luce dellelemento come riportata in tabella. Infine vediamo velocemente come si pu determinare il carico critico euleriano con il F. La soluzione del sistema si ottiene annullando il determinante della matrice sopra riportata, ossia si cerca per quali valori di P il determinante nullo. Il piu piccolo valore di P ottenuto dallequazione ci da il carico Critico Euleriano.

Questo metodo di analisi agli autovalori in letteratura chiamato Linear Buckling e permette di determinare i moltiplicatori critici e i relativi modi di instabilit. Il limite di questo metodo rispetto ad un analisi incrementale che i carichi assiali nelle aste devono crescere tutti proporzionalmente con lo stesso moltiplicatore, cosa che nella realt non quasi mai verificato.

Lo scopo dello studio e linfluenza della mesh sul moltiplicatore o il carico critico euleriano e sul modo di instabilit.

Passando da una mesh 1EF ossia 25 elementi finiti per il telaio ad una mesh di 50 e EF si osserva che il carico critico euleriano varia da 7. Ai fini della determinazione del carico critico non dipende dalla mesh, per quando riguarda il modo. Il risultato la conseguenza che nei telai a nodi spostabili utilizzando elementi finiti hermitiani cubici gia con un solo elemento si riesce a cogliere il modo critico nonostante la deformata reale sinusoidale.

Risultati mesh-dependent si hanno per i telai a nodi fissi dove partendo da una mesh 1EF ossia 45 elementi finiti per il telaio ad una mesh di 70e EF si osserva che il carico critico euleriano varia da Tale risultato era dattendersi per i telai a nodi fissi limitati negli spostamenti trasversali e dove un EF cubico non pu mai. Si fa notare che le diagonali di controvento sono state vincolate a instabilizzarsi nel piano del telaio altrimenti il meccanismo dinstabilit riguardava queste ultime fuori piano con moltiplicatori critici molto bassi.


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