Blog di viaggio di Andrea. Spero che questo blog mi aiuti a viaggiare!

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SCARICA REATTORE PER LAMPADE A


    In questa categoria sono disponibili reattori e accenditori per le più svariate lampade a scarica. Il reattore e l'accenditore sono indispensabili per l'accensione di. Scopri un'ampia gamma di reattori per lampade a scarica dei marchi più alti. Approfitta di: | Prezzi bassi | Spedizione rapida | Garanzia estesa |. Scopri ampia scelta e offerte convenienti per acquistare Reattori e Accenditori per Lampade a Scarica, Hqi, Ioduri Metallici e Vapori di Mercurio. Spedizione. Nessuno Uncategorized Accenditori elettronici. Alimentatori per lampade fluorescenti. Driver indipendenti. Sistemi di alimentazione da incorporare. Sistemi di.

    Nome: reattore per lampade a
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    Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
    Licenza:Gratuito (* Per uso personale)
    Dimensione del file: 70.66 Megabytes

    Le lampade fluorescenti che molti chiamano erroneamente "neon" sono sorgenti di luce a scarica elettrica in cui la luce viene prodotta prevalentemente dalle polveri fluorescenti attivate dall'energia ultravioletta sprigionata da un'arco a mercurio.

    Questo arco si produce quando viene applicato un adatto voltaggio tensione tra i due elettrodi, ed una corrente elettrica circola attraverso i vapori di mercurio. Anche una piccola parte di gas inerte argon viene miscelata con i vapori di mercurio.

    Con l'innesco dell'arco fra i due catodi della lampada, numerose piccole particelle elettriche, gli elettroni, si muovono con grande velocita' nello spazio della scarica e quando colpiscono gli atomi di mercurio evaporato, si produce una reazione ultravioletta. I raggi invisibili untravioletti colpiscono a loro volta lo strato di polvere fluorescente che ricopre le pareti del bulbo, dove vengono trasformati in radiazioni visibili, cioe' in luce.

    Esso e' costituito da un piccolo tubo a scarica ad argo, in cui uno degli elettrodi e' formato da una lamina bimetallica curva. Quando il circuito viene inserito sulla rete, la tensione di linea applicata agli elettrodi dello starter, da luogo ad un piccolo arco che fa piegare la lamina bimetallica verso l'elettrodo fisso fino a portarla a contatto con essa, es a determinare un corto circuito con il relativo flusso di corrente che provoca il riscaldamento dei catodi del tubo fluorescente.

    Nello stesso tempo cessa la carica nell'argo entro lo starter e percio' il bimetallo si raffredda ed il contatto si riapre.

    La tensione di linea viene cosi' applicata agli elettrodi del tubo fluorescente ed innesca l'arco solo se si e' ottunuta una sufficiente emissione termoionica, in caso contrario si ripete il ciclo. Lo stesso scopo si puo' ottenere con reattori speciali anche elettronici senza utilizzare lo starter.

    La sequenza di accensione del tubo è la seguente: 1. Inizialmente starter freddo il suo contatto interno è chiuso e i filamenti sono connessi in serie tra loro e in serie al reattore.

    I filamenti si riscaldano ed emettono delle "conduzione di elettroni" nel tubo; 3. La stessa corrente che attraversa il circuito e lo starter provoca il riscaldamento della lamina bimetallica interna a quest'ultimo che dopo qualche istante si apre.

    Un'analisi più approfondita porta alla luce nuovi elementi che in special modo influiscono direttamente sull'energia consumata per illuminare e di riflesso per inquinare. Forse a causa del suo valore molto piccolo?

    Le perdite La tabella 1 riporta i rendimenti dei vari componenti, le perdite relative e la potenza risultante, con riferimento ad un apparecchio con potenza impegnata di W e lampada ai vapori di mercurio.


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