Blog di viaggio di Andrea. Spero che questo blog mi aiuti a viaggiare!

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MP3 TONY BLESCIA SENTO SCARICARE

Posted on Author Kigore Posted in Multimedia


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    Jan 1, Paese stupendo? Gente fantastica? A loro modo, sicuro. Bene allora, vediamo cosa abbiamo: il sole, il mare, il cielo, la cucina, ovviamente la maaammmaa, gli amici, lo Stellone…… Manca niente?

    Anche osservando solo i risultati dei rilevamenti radar relativi a Italia, sono visibili centinaia di voli attualmente in esecuzione. Da qui potrai settare le Unità di misura units.

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    Quindi divenni socio di Fabio e collaborammo sino al , anno in cui purtroppo è venuto a mancare per un tumore al cervello. Hai continuato a seguire la Heartbeat nel corso degli anni? No, affatto. Smisi quando la lasciai, in modo definitivo, e vivendo nel Regno Unito non ebbi modo di ascoltare le nuove uscite con regolarità, salvo in casi rari. Ricordo almeno un paio di tracce registrate con Angie Brown che non vennero mai pubblicate, ma erano ad uno stadio ancora embrionale.

    Basi Midi Karaoke

    Esistono inoltre due brani realizzati con Gemini che prima o poi vorrei far uscire perché suonano ancora attuali. In genere in Media Records si preparavano tre o quattro remix per ogni brano e poi veniva selezionato il migliore da destinare alla stampa, tranne in alcuni casi in cui se ne pubblicavano di più. La BXR, che cavalca il trend e personalizza il filone in mediterranean progressive, abbandonerà quelle formule puntando al combo techno trance che, dal in poi, chiama supertechno.

    Purtroppo gli sforzi non sono ripagati in termini di visibilità. Nel le cose cambiano. Il suono di Heartbeat ormai appare radicalmente diverso e lontano da quello degli inizi. In questo quadro di iperattività Heartbeat viene messa in disparte. Afrika Bambaataa, licenziato dalla storica Trax Records di Chicago. La popolarità di UMM, acquisita dalla Media Records dopo il fallimento della Flying Records ed affiancata ad Heartbeat, cresce al punto da finire ad un concerto dei Lùnapop.

    Alberto Casella quello dei B. Ai tempi viene diramata la notizia relativa alla fusione delle tre etichette house gestite dal gruppo discografico di Bortolotti, Shibuya, UMM marchio talmente noto da finire persino ad un concerto dei Lùnapop , ed Heartbeat che sarebbero confluite nel nuovo nome Shumm. La Media Records resta attiva sotto la guida di Filippo Pardini ma pochi anni più tardi il catalogo editoriale viene venduto alla Warner Bros. Giosuè Impellizzeri. È in quel momento che nasce Storm.

    Jam El Mar e Mark Spoon in una foto scattata intorno al Solo in seguito esce su Jam! Insomma, non avevamo pianificato davvero nulla e non ci fu nessuno a favorire o meno il successo. Il brano stesso nacque in modo del tutto spontaneo, utilizzando un sintetizzatore che amavo e che secondo me continua ad adattarsi benissimo a qualsiasi genere, il Clavia Nord Lead in versione rack. Ero in studio intento a sperimentare suoni con quello strumento e giunse Mark.

    Gli feci sentire una specie di riff che stavo strimpellando e mi disse di smetterla perché era terribile. Approntammo un arrangiamento e poco altro per ottenere la versione finale. Jason Nevins, nda.

    Un frame di quella clip finisce sulla copertina destinata ad Italia, Spagna e Francia, a differenza di quella diffusa in Germania e Benelux sulla quale trova invece posto un dettaglio della fiancata di una Ferrari Testarossa. Dopo la tempesta è tempo di un uragano. Al posto del punto interrogativo viene piazzato un punto esclamativo mentre il remix , questa volta, è firmato da un giovane ed ancora sconosciuto Chris Liebing.

    Decidemmo di affidare il remix a Liebing per il quale ai tempi nutrivamo forte rispetto per il suo lavoro e la sua musica. Sono diversi i remixer interpellati, Pascal F. Mauro Picotto era un ottimo amico di Mark ed allora pubblicava tracce-bomba a dire il vero lo fa ancora! Era diventato un brand affermato per il grande pubblico ma il concept originale ormai era irrimediabilmente perso. I tempi sono cambiati come del resto la musica e la generazione che in quel periodo viene svezzata con linee ADSL, peer-to-peer e file MP3.

    Il primo album sulla Logic Records degli Snap! Una delle pagine con cui la rivista tedesca Groove rende omaggio a Mark Spoon numero 99, marzo Giungono messaggi di cordoglio da ogni parte del mondo, la rivista tedesca Groove gli dedica due pagine chiedendo ad alcuni amici e colleghi, come Steffen Charles del Time Warp, Pauli Steinbach di Cocoon, Timo Maas e Tania Cappelluti, manager di Storm, di rivolgergli un ultimo saluto.

    Il disco viene pubblicato anche in Italia dalla Bonzai Records Italy del gruppo Arsenic Sound capitanato da Paolino Nobile, intervistato su queste pagine qualche tempo fa. Il brano viene ripescato nel dalla Clockwork Recordings che lo ripubblica abbinandolo a vari remix realizzati da noti esponenti della scena belga, Insider , Housetrap , Zzino vs.

    La Le Roy Mix e la simile Megamind Mix , col rintocco di una campana e col suono prolungato del choir sfruttato nel remix di Mauro Picotto uscito nel risultano le più incisive del disco. Non filtra alcuna indiscrezione sulla paternità autoriale. Dopo alcune esperienze in team con Stefano Di Carlo e lo stesso Bismark Human Imagination, Oblivion inizia ad incidere come Sergio C e fonda una personale etichetta, la Vinylife Recordings, inaugurata proprio coi due brani in questione.

    Le autorità ci permisero di organizzare lo Street Festival per due anni consecutivi, nel e nel , totalizzando rispettivamente Bismark diventa uno degli alfieri della squadra BXR e vede crescere stabilmente le proprie quotazioni sulla piazza internazionale. A colpirmi subito fu la professionalità e la serietà della Media Records, reduce di svariati riconoscimenti a livello mondiale. I più fortunati? Da anni circola voce che Gargano e Craig siano la stessa persona ma la notizia non è mai stata ufficializzata.

    Quando arriva in Italia dagli States nei primi anni Novanta, Simone Jackson Clark copre prevalentemente ruolo di turnista. Nonostante qualche licenza raccolta oltre i confini, il brano non raccoglie successo. Il debutto del non è tra i più fortunati ma per la Jackson è solo questione di tempo. A credere per prima nel brano è la Luv-En-Colors Records di Michael Corkran e della compagna Emanuela Gubinelli alias Taleesa che, analogamente alla Jackson, milita per anni nelle retrovie di un numero indefinito di brani e progetti dance come turnista.

    La VCI Recordings decide quindi di pubblicarlo solo un anno più tardi. Cristian Piccinelli a destra e Tiziano Giupponi in studio tra e La VCI commissiona un remix ad un asso dei tempi, StoneBridge, ma la versione dei Devotional resta la più programmata, sia dai DJ che dalle emittenti radiofoniche.

    In studio usammo principalmente campionatori Akai e un sintetizzatore Roland Juno Il risultato finale quindi era molto simile alla versione che approntammo noi! Cristian Piccinelli in uno degli studi della Media Records, tra e Inoltre, della Media Records di quegli anni, rammento il confronto quotidiano tra musicisti, produttori e DJ che permetteva una crescita qualitativa del prodotto finale.

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    Fabio era già il personaggio poliedrico ed istrionico che ormai tutti conoscono, aveva un talento comunicativo incredibile e a dirla tutta cantava pure bene. Se negli anni Novanta si riscontra una maggiore voglia di reinventarsi anche negli ambienti dichiaratamente mainstream, oggi molta dance italiana di taglio pop sembra fossilizzata passivamente sul fenomeno revivalistico, senza più slanci creativi degni di nota che possano gettare le basi per la creazione di una propria identità.

    Non esistevano plugin o librerie infinite di suoni, campioni e loop di ogni genere come ora. Ogni suono bisognava crearlo ed editarlo. Questo, secondo me, giocava a favore della caratteristica personale ed unica riscontrabile nelle produzioni, specchio di chi le realizzava.

    Con oltre venticinque anni di esperienza, continuo ad occuparmi di musica e collaboro ancora con un vecchio amico sin dai tempi della Media Records, Mauro Picotto. Stava realizzando un pezzo e gli diedi qualche dritta sui campioni da usare. A dirla tutta, quando misi piede nel Nonsense Studio, dove già incidevano colleghi come Mario Scalambrin e Paolo Kighine aka Unity 3, non avevo tante idee o perlomeno non erano sufficientemente chiare.

    A creare il contatto con Carniel fu un amico comune, Daniele Mad. A presentarlo, accanto a lui, è Fiorello. Quel pezzo mi piaceva ed iniziai a pensare di rifarlo ma in modo professionale.

    Feci ascoltare il demo su cassetta al proprietario dello studio nonché musicista e lui lo rifece praticamente identico utilizzando un sequencer Voyetra. Produttori esecutivi sono Bruno Cardamone e Giuseppe Devito, quelli di Humanize di cui abbiamo parlato qui. Su un riuscito mosaico tra spoken word in lingua originale americana e in italiano si innesta la traccia, un crescendo rossiniano che arriva a toccare i circa dieci minuti di durata e che nella parte centrale vede inglobato il vagito di un bambino.

    Il responso comunque fu positivo, il disco poteva essere pubblicato. Qualche settimana dopo volli farne una seconda inserendo voci atoniche che recuperai attraverso un disco probabilmente allegato come omaggio a qualche rivista. Il risultato mi convinse ma il mio collega non fu dello stesso parere.

    Comunque a conti fatti restava solo una versione in più quindi decidemmo di tenerla. Per diverse settimane non avvenne praticamente niente. Fabietto Cataneo nel Magic Room Studio, in una foto scattata nel Sono i dischi che chiudono la trilogia di X-Form nel Decisi di non usare più il nome artistico X-Form poiché legato alla Zac e non volevo che sorgessero malintesi e problemi di sorta. Lo stile era ancora di stampo progressive ma non mancavano contaminazioni funky che derivavano dai miei esordi da DJ nei primi anni Ottanta, oltre a riferimenti a Chemical Brothers, Fluke e Prodigy che ascoltavo spessissimo in quel periodo.

    Chiaramente non basta salire sulla consolle del Tomorrowland o di altri eventi simili per trasformarsi automaticamente in DJ, a certi risultati si dovrebbe giungere per gradi maturando la giusta esperienza.

    Oggi tutti vogliono arrivare in cima alla montagna nel più breve tempo possibile ed usando ogni mezzo. La UMM dei primi anni di attività resta memorabile per diverse ragioni. I Novanta sono iniziati da poco, un numero crescente di DJ inizia ad armeggiare negli studi di registrazione avviando le proprie carriere da compositori.

    Fu davvero una bella emozione vedere il mio nome su un disco in vinile! Marco lo conoscevo bene perché correvo in bici col fratello, Alex invece in quel periodo stava svolgendo il servizio militare. Optammo per Carol Version perché in quel periodo la mia fidanzata si chiamava Carol. Una volta al mese andavo a Londra per comprare i dischi e dopo la pubblicazione su UMM, in compagnia di Gianni Bini e Fulvio Perniola ossia i Fathers Of Sound, tutti i venditori mi fecero i complimenti per la produzione.

    Conoscevo Mario Più da diversi anni, suonavamo insieme ed eravamo molto in sintonia. Il prezzo fu fissato ad una cifra simbolica, mila lire o un milione, non ricordo bene, ma la Goldie pretendeva giustamente una commissione per la trattativa.

    Purtroppo non avevamo altri soldi da investire e quindi non se ne fece più niente. Non nascondo che mi sarebbe piaciuto uscire anche su BXR ma in quel periodo facevo le cose per amore e non temevo di avere solo un pubblico di nicchia.

    Tognetti alla consolle del Liquid Sky, a Girona Spagna nel Solo un paio di locali continuarono a proporre sound di qualità. Ero convinto che il fenomeno sviluppatosi in quegli anni non sarebbe mai finito ma nel , soprattutto per me, giunse un brutto momento.

    Ultimamente mi sono dedicato alla scrittura di un romanzo storico che uscirà a ridosso del Natale amici DJ, PR e discotecari, non temete perché è ambientato nel Dunque, cominciate a preoccuparvi! Oggi invece le cose sono nettamente cambiate, soprattutto perché pare che la massima aspirazione di gran parte degli attori nel mondo della musica sia esattamente la popolarità, pertanto sono pochi gli autori disposti a non riconoscere pubblicamente le proprie creazioni.

    Tony H immortalato tra gli stand del NightWave di Rimini, alla fine di marzo del Di Gianluca Saccoman, noto semplicemente come Saccoman, non si è mai letto e detto tanto. Nato a New York dove trascorre la sua infanzia influenzata dalla musica black e soul, Carl Fanini si trasferisce in Italia quando ha dodici anni. Raccontaci qualcosa sui tuoi esordi. Una nuova vita per me, inaspettata ma non troppo, visto che quando sei in studio acquisisci grande consapevolezza e quindi il successo te lo vai anche a cercare.

    Ricordi bellissimi. A quei tempi se vendevi tanto avevi grandi speranze di andare in televisione, proprio al contrario di oggi, che prima vai in tv e poi, forse, puoi cercare di vendere qualche disco.

    Festivalbar, Non è la Rai, Mio Capitano e tanti altri programmi mi diedero grande visibilità nel nostro Paese. In realtà non fu una cosa che decisi io, o meglio, il contratto con la Media Records era in scadenza e non fu rinnovato. Fosse stato per me sarei rimasto, ma non ci fu una proposta e quindi continuai a produrre autonomamente insieme alle persone con cui avevo fondato il marchio di produzione Music Mind. Penso che un artista che finge di cantare, anche se ha una bella immagine, non ha di certo vita lunga.

    Proprio come oggi i DJ che fingono di mettere i dischi. Ci sono stati tanti esempi fin dagli anni Ottanta, come i Milli Vanilli, che addirittura vinsero un Grammy Award.

    Erano scelte infelici, ma è semplicemente una mia opinione, da cantante. Cosa hanno rappresentato per te gli anni Novanta? Un periodo indimenticabile. Mi basta ricordare solo i fantasmagorici studi della Media Records per identificare quegli anni, e non sembrava neanche di essere in Italia viste le strumentazioni usate. Esperienze entusiasmanti, emozioni vere che mi accompagnano ancora oggi quando entro in uno studio di registrazione che ritengo il mio habitat naturale.

    In Media Records era gratificante anche andare a curiosare periodicamente le statistiche di vendita, o semplicemente aspettare i fax settimanali con le classifiche. Naturalmente il database sarà oggetto di periodici aggiornamenti. Anche gli Amon Düül e i Can ricoprono un ruolo assai importante in questa fase storica, miscelando svariate influenze tratte dalle culture estere e fondendole con le proprie.

    La rinascita industriale registrata nelle città della Germania Ovest rappresenta uno stimolo maggiore e, non certamente a caso, si forma a Düsseldorf la band considerata antesignana ed ispiratrice della musica elettronica contemporanea, i Kraftwerk. Partendo da basi classiche, i tedeschi sviluppano un suono che bypassa le orchestre e cerca di aprire e chiudere un cerchio in modo del tutto autonomo.

    Quella dei Kraftwerk, allora, non è solo sperimentazione musicale ma anche e soprattutto sperimentazione mentale e concettuale, relazionata al suono quanto alla meccanizzazione della figura umana, una delle sequenze creative del Futurismo.

    Sottotitolato in inglese. Sebbene la tecnologia ci metta quotidianamente di fronte a nuove scoperte e realtà, aziende come Modcan e Doepfer si sono ritrovate a crescere in modo rilevante, creando un vero substrato di appassionati difficilmente convertibili alla maneggevolezza del suono digitale. Matasse inestricabili di cavi, centinaia di led colorati, tasti, leve, manopole: ben quattro ore!! Quando la passione si mischia col desiderio di scavare sino alle origini del suono, rovistare nei suoi componenti e poi approdare al suo sviluppo.

    La soundtrack reca la firma del citato Amm in arte Solvent, che elabora il tutto, ovviamente, mettendo mano solo a sintetizzatori modulari. E pure musicale. Complice lo sbarco in Europa di Techno ed House, che già avevano registrato da qualche anno la comparsa oltremanica decretando la stagione degli smile gialli, la neocapitale tedesca viene ora investita da un clima euforico e, quasi magicamente, conosce i colori dopo anni di bianco e nero.

    Già, i colori, come quelli delle luci psichedeliche alternate al bianco intermittente dei flash delle strobo che accompagnano il turbinio ritmico della musica. Motte fa assaporare, peraltro con qualche mese di anticipo rispetto alla vicenda storica, quel meraviglioso senso di libertà che innesca una sorta di estasi collettiva.

    Alla ricerca di una nuova identità, i berlinesi si rialzano e, in ambito musicale, hanno voglia di riscatto. Ricavato nei sotterranei ormai in disuso dei magazzini Wertheim, nel Mitte, a due passi da Potsdamer Platz, il techno bunker diventa in breve il crocevia di un numero incredibile di artisti provenienti da ogni parte del mondo, ma anche di attivisti culturali che tra il e il affollano la città e la ri animano.

    Tresor è il primo club di Berlino in cui non conta più nulla essere di Est o di Ovest, in cui non esiste dresscode e nessun vincolo che possa interferire. Il docu-film, purtroppo con qualità audio e video non eccelsa è tratto da un VHS , mostra quanto sia stato incisivo quel momento che fece da ponte tra le sperimentazioni degli anni Settanta e la Techno degli Ottanta.

    Realizzato col fondamentale apporto di Blue Hippo Media, il documentario, della durata di circa 50 minuti, esalta il ruolo dei negozi di dischi come luoghi di incontro tra appassionati e centri di diffusione di cultura musicale. Tra i tanti intervistati anche Norman Cook. Vinyl is still alive. In rete è disponibile solo il trailer. Il documentario tratta la musica elettronica italiana, intesa in ogni sua variante e diramazione, attraverso la voce di DJ e produttori sparsi per lo stivale tricolore, da Nord a Sud.

    Tutte esternazioni che potrebbero generare interessanti dibattiti. Strange Wax Ben Meech affronta la tematica che, ormai da qualche anno a questa parte, tiene banco nelle più fomentate discussioni online: il vinile e il suo ruolo preponderante nella cultura musicale. Nel mini documentario le opinioni si rincorrono, dalla staticità attribuita al CD alle infinite manipolazioni ottenute grazie ai moderni CDJ, che hanno di fatto trasformato la modalità di lavoro del DJ.

    Nel discorso rientra pure la tecnologia digitale Serato, Traktor che ha ulteriormente variato i parametri espressivi a cui si era abituati nel parlare del DJing nelle decadi passate. Di sicuro gli amanti del vinile non spariranno del tutto, ma lo standard nella fruizione della musica sembra essere cambiato in modo radicale. Before The Music Dies Nonostante non tratti nel dettaglio la musica elettronica, questo documentario del diretto da Andrew Shapter torna particolarmente utile a chi voglia approfondire tematiche correlate alla transizione fisico-digitale.

    La percezione è quella di una musica deumanizzata e schiava del marketing, troppo spesso preconfezionata, ripetitiva o nulla nella sua declinazione ispirativa, e lontana dalle avvincenti innovazioni del passato. Tech Stuff Realizzati tra e per QOOB, piattaforma multimediale di MTV Italia, i dieci mini documentari di Tech Stuff hanno il pregio di condensare ed approfondire, in pochi minuti ma con la massima competenza, tecniche, strumenti ed artisti che hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia della musica elettronica.

    Insomma, un vero vademecum che gli appassionati di musica elettronica dovrebbero visionare con molta attenzione. Il tutto è disponibile anche su DVD a cui è allegato sia Tech Stuff Insider, un libro di pagine che approfondisce ed integra gli argomenti trattati, sia un software, ideato dallo stesso Sancristoforo, per approcciare alla sintesi del suono. Un must insomma. Maestro Diretto e prodotto nel da Josell Ramos dopo quattro lunghi anni di estenuanti ricerche, Maestro traccia la nascita sia della House a New York, sia del DJ che sostituisce il jukebox.

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    La House appare anche come lo start di rivoluzione sociale a cui partecipano personaggi assai noti, come il pittore Keith Haring ripreso a ballare al Paradise Garage come un semplice clubber, in mezzo ad altre centinaia di ragazzi che si muovono a ritmo di musica. Coinvolgendo tantissimi dei nomi che contribuirono alla creazione e sviluppo del movimento in questione dai vocalist Franchino, Zicky Il Giullare, Luca Pechino e Roberto Francesconi ai DJ Ricky Le Roy, Francesco Zappalà, Roby J, Miki Il Delfino, Mario Più, Gabry Fasano ed Alessandro Tognetti , Mezzanottemezzogiorno ricostruisce il profilo di un particolare momento della scena nostrana, indimenticabile per un grosso numero di nostalgici che lo reputa insuperabile ed ancora imparagonabile a nulla che sia venuto negli anni a seguire.

    Al DVD, prodotto dalla 3nero ed acquistabile online, è possibile aggiungere un inserto cartaceo a cura dello stesso Bertini e corredato dalle fotografie di Alessandro Bianchi. Completano il tutto i contributi di altri rispettabili nomi, come Sam Valenti della Ghostly International, Matthew Dear, Claus Bachor e Delano Smith, ma forse sarebbe valsa la pena parlare in modo più approfondito di Underground Resistance e dei Drexciya, stranamente neanche nominati.

    Synth Britannia È BBC Four a trasmettere, nel , questo documentario che analizza il momento in cui gli strumenti elettronici iniziano seriamente a mutare il corso della musica. È il momento in cui i musicisti del post Punk, affascinati anche dalla fantascienza e dai racconti sul mondo del futuro, decidono di deporre le chitarre elettriche e le classiche batterie per intraprendere un nuovo percorso con sintetizzatori e drum machine elettroniche.

    Lion: tutti insieme per raccontare la nascita e il tramonto di un fenomeno musicale oggi ancora molto attrattivo per chi vive oltre le Alpi. Dai party underground della Berlino Est alla caduta del Muro di cui scorrono epocali immagini, per comprendere a fondo quali siano state le ragioni di una mutazione sociale e musicale talmente radicale da non conoscere precedenti.

    Tra i video anche la registrazione di un live tenuto a Detroit dai Cybersonik nel We Call It Techno! Sono i sopracitati Wick e Sextro a produrre, nel , questo documentario, con lo scopo di raccontare il fiorire della Techno in terra tedesca. Motte in poi. Il è un anno cruciale per gli equilibri politici europei e mondiali: cade il Muro di Berlino, si conclude la Guerra Fredda, il sindacato polacco Solidarnosc viene riconosciuto legalmente e partecipa alle elezioni governative, a Pechino si consumano le proteste in piazza Tienanmen.

    Si prospetta una nuova età, e sia la House che la Techno sembrano cavalcare il concetto di novità assoluta, quindi calzano a pennello per accompagnare la generazione nel nuovo decennio, gli attesi anni Novanta, in cui si ripongono grandi speranze. Band come The Stone Roses indicano i confini del nuovo Pop elettronico, che fa ingresso anche nei club.

    Doppiato in francese.


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