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SCARICA DI UN CONDENSATORE GRAFICO


    In elettrotecnica, la scarica di un condensatore in un circuito elettrico è il processo mediante il . Come si vede dal grafico della corrente essa decresce esponenzialmente a zero e già ad una costante di tempo la corrente dal valore massimo. Studio sperimentale del processo di carica e scarica di un condensatore. Un po' di teoria Pertanto, il grafico relativo alla legge sarà di tipo esponenziale. Il foglio excel contiene i grafici dell'andamento delle tensione e della corrente nelle fasi di carica e scarica in funzione della forza elettromotrice del generatore, . Devid Olivotto 2 SCARICA DI UN CONDENSATORE PREMESSA Un Costruiamo quindi un grafico nella quale si evidenzia l'andamento decrescente di V: il.

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    I condensatori sono essenzialmente costituiti da due armature metalliche isolate tra di loro. Il tipo di dielettrico permette una prima classificazione dei condensatori. E' necessario, pertanto, fare sempre molta attenzione nel collegare i condensatori elettrolitici. Sia la carica che la scarica possono avvenire in un tempo prevedibile. La carica del condensatore, intesa come d. La tensione la carica viene mantenuta anche se si scollega il condensatore dall'alimentatore nell'ipotesi di condensatore ideale, senza perdite.

    Quando la reattanza diviene molto elevata, il passaggio di corrente è talmente piccolo da considerare il condensatore come un circuito aperto, e quindi possiamo dire che il condensatore blocca le frequenze ad un certo valore di frequenza, in pratica si comporta come un filtro che lascia passare le frequenze oltre un certo valore, bloccando quelle al disotto dello stesso valore.

    Ed è proprio questo un altro utilizzo del condensatore, ovvero quello di filtrate i segnali elettrici. Il circuito più semplice di questo utilizzo è il filtro audio, non è difficile trovare condensatori in serie ad altoparlanti, proprio per filtrate le frequenze audio, ed evitare che giungano sull'altoparlante le frequenze non desiderate.

    Dalla figura ad inizio articolo, possiamo vedere che esiste il condensatore elettrolitico, il condensatore poliestere, il condensatore al tantalio, il condensatore ceramico. L'elettrolitico spesso è polarizzato, quindi per il suo funzionamento si deve prestare attenzione alla polarità.

    I condensatori poliestere, hanno un capacità decisamente inferiore, possono arrivare al massimo a qualche uF, ma hanno una tensione di lavoro elevata, raggiungono tranquillamente i v I condensatori ceramici, invece hanno tensione di lavoro bassa arrivano a 20v, e capacità ridotta, in genere nell'ordine del nanoFard nF , ma hanno una buona stabilità e tolleranza, quindi sono adatti nei circuiti dove è richiesta una buona recisone, tipo oscillatori ad alta frequenza.

    I condensatori al tantalio, possono essere polarizzati come gli elettrolitici, sono più precisi di un elettrolitico, sono più piccoli di un elettrolitico, e per questo raggiungono capacità inferiori, possono essere sostituiti agli elettrolitici, dove è richiesto poco ingombro, ma non sopportano elevati sbalzi di tensione, quindi non sono sicuramente adatti come stabilizzatori di tensione.

    Per questo motivo anche per i condensatori esistono dei codici per identificare i valori, e purtroppo questi codici sono pure variabili da costruttore a costruttore.

    Per quanto riguarda la capacità, il primo metodo è quello di stampare il solo valore della capacità, se troviamo solo il valore senza l'indicazione dell'unità di misura, allora quest'ultima è da intendere espressa in picofarad. Esempio un condensatore che riporta stampato 15, sarà da intendere di capacità uguale a 15 pF. Salendo ancora esempio Quindi 1u è 1uF mentre u1 diviene 0,1uF, in altri casi invece di scrivere l'unità di misura micro prima del valore, si utilizza mettere un punto al posto della u, quindi.

    Se voglio stampare 15nF che sono Con il secondo metodo, troveremo stampato n Con il terzo metodo troveremo stampato u22 o. Aspettiamo che il condensatore si carichi e stacchiamolo dalla pila stessa. E ora?

    Ora il condensatore ha dentro di sé una carica che trattiene sino a che non la sprigioniamo, come se fosse una minuscola batteria.

    Ora, se colleghiamo il condensatore ad una lampadina è un esempio puramente teorico, nella pratica non funzionerebbe , questa si accenderebbe, dapprima bella luminosa e poi, con la diminuzione della carica elettrica, sempre più flebile sino allo spegnimento.

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    In realtà, come accennavamo, ci sono condensatori sia polarizzati che non polarizzati, i primi ovviamente funzionano su circuiti a corrente continua e quindi? Quindi la realtà è che la tensione non è mai una linea perfettamente piatta e anche quando la tensione è continua in relatà abbiamo sempre delle oscillazioni che i condensatori possono aiutare a contrastare. Maggiore è questa capacità e maggiore è il tempo necessario per caricarsi, allo stesso modo maggiore è la tensione che raggiunge il condensatore e minore è il tempo di carica dello stesso.

    Per un attimo facciamo finta che il condensatore sia paragonabile ai nostri polmoni.


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