Blog di viaggio di Andrea. Spero che questo blog mi aiuti a viaggiare!

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FOGRA 39 SCARICARE


    Contents
  1. Fogra 27 o Fogra 39
  2. Analizziamo perchè fogra 27 è uno dei profili photoshop più usati al mondo!
  3. Un annoso problema di esportazione – pt. 1
  4. Profilo colore FOGRA 39

Per ottenere un'ottima corrispondenza colore in fase di stampa tra il risultato desiderato e il risultato ottenuto è preparare correttamente il file. Tipologia carta 1 e 2 patinata lucida e opaca, 60 L/cm, Fogra39L; Download ISO Coated V2 Download PSO Uncoated V3 (Fogra 52) Tipologia carta 5+, non. Bene, ora volete farmi credere che siete rimasti fermi al FOGRA39??? Potete scaricare i dati di caratterizzazione FOGRA da questa pagina. Norma ISO di riferimento. La norma attualmente in vigore è la ISO del , leggermente modificata nel , cioè la seguente.

Nome: fogra 39
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. Windows XP/7/10. iOS. MacOS.
Licenza:Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file: 42.67 MB

Ecco quindi qualche semplice passaggio che vi permetterà di utilizzare i giusti profili icc per la nuova normativa:. PSO coated v3. PSO uncoated v3. In Join sono conosciuto come "l'uomo del colore". Sono specializzato nei nostri sistemi dedicati al color management, dall'installazione al supporto. Ma seguo anche le soluzioni join dedicate al web.

Di seguito vediamo i principali e in quali anni sono stati utilizzati: La normativa internazionale è stata elaborata da ISO International Organization for Standardization a partire dal e regolarmente rivista. La norma è la ISO [1] relativa alle diverse tecnologie di stampa industriale offset a caldo, offset a freddo, tipografia, rotocalco, serigrafia, flessografia, stampa digitale.

La parte specifica per la stampa offset a caldo, in piano e in bobina è stata aggiornata nel La caratterizzazione che corrisponde alle condizioni di stampa indicate dalla norma per carta di tipo 2 è la Fogra In base agli standard ISO essi sviluppano anche sistemi di certificazione per fornitori di sistemi di stampa e utilizzatori di sistemi di proofing. Non esiste infatti alcuna normativa per la creazione dei profili ICC per la stampa offset.

Ogni pixel è suddiviso a sua volta in tre subpixel di colore rosso, verde e blu. A seconda delle loro differenti illuminazioni il pixel appare visto da lontano con un colore ben preciso.

Fogra 27 o Fogra 39

Per visualizzare i colori tramite un monitor, viene utilizzato un sistema differente rispetto alla quadricromia utilizzata in stampa. I monitor utilizzano infatti tre colori primari per la visualizzazione delle immagini: rosso, verde e blu RGB. A loro volta i pixel di un monitor LCD sono divisi in tre subpixel ognuno corrispondente a un colore primario RGB: rosso, verde e blu. Componendo i colori RGB di ogni pixel con differenti luminosità si ottengono tutti i colori dello spettro cromatico.

Grazie alla combinazione in diverse luminosità dei colori rosso, verde e blu è possibile ottenere una gamma di colori molto estesa. I profili RGB di riferimento Anche nel caso di immagini RGB, i profili colore servono a dare un riferimento per la riproduzione del colore.

Lo spazio colore sRGB è stato introdotto da Microsoft e HP e rappresenta i colori riproducibili con le più comuni periferiche digitali monitor e stampanti consumer. A causa della sua scarsa ampiezza è sconsigliato come spazio colore di lavoro in base al quale effettuare le correzioni cromatiche.

Analizziamo perchè fogra 27 è uno dei profili photoshop più usati al mondo!

È uno spazio colore progettato da Adobe nel per la visualizzazione a schermo dei colori ottenibili con i sistemi di stampa CMYK professionali. È lo spazio di editing consigliato per i file RGB e viene assegnato alle immagini realizzate con macchine fotografiche professionali.

Adobe RGB è un profilo che, utilizzato nella realizzazione dei file di grafica, permette di ottenere i risultati migliori in termini di colore riproducibile. Le sue potenti funzioni consentono di ottimizzare le immagini ma anche di creare contenuti creativi elaborando fotomontaggi e composizioni grafiche. I formati grafici Formati di salvataggio dei lavori grafici Scegliere il formato corretto è fondamentale per ottenere i migliori risultati in stampa e non avere problemi.

Vediamo i principali formati grafici e il loro uso. La sua elaborazione da parte dei programmi di grafica e del RIP è molto veloce. Mantiene tutti i livelli di immagine, maschera e regolazione nonché gli effetti applicati ai livelli. Utilizza una compressione interna senza perdita di informazioni.

In relazione:MP3 ZWAN SCARICA

Non è consigliato per la stampa. Per mantenere uniformità cromatica è importante impostare correttamente la gestione del colore allo stesso modo in tutti i programmi di grafica utilizzati. Nel caso il file esecutivo andasse realizzato per la stampa offset o andasse simulata questa ultima in stampa digitale , è necessario invece convertire in destinazione Mantieni valori numerici in base al profilo Coated FOGRA In Photoshop affinché le immagini mantengano tutte le informazioni dei colori e vengano elaborate correttamente occorre mantenerle in RGB.

Selettore colore e avvertimento gamma Lavorando in modalità RGB ci vengono mostrati molti più colori rispetto a quelli che effettivamente verranno stampati. Come profilo stampante composita impostiamo Coated FOGRA39 mentre come profilo del monitor impostiamo il profilo realizzato ad hoc per il nostro monitor con uno degli appositi strumenti.

Per applicarle a file creati in precedenza è consigliabile impostare i settaggi di default, aprire il file, caricare le nuove impostazioni colore e risalvare il file con un altro nome. Le grafiche CMYK rimarranno tali. Esportiamo il testo come curve per non aver problemi di font mancanti e applichiamo il profilo ICC della stampante composita; verrà utilizzato il profilo impostato nelle gestione colore di CorelDRAW. Tutte le macchine da stampa Roland sono equipaggiate con il software RIP Roland VersaWorks, per il controllo completo della stampa e del taglio.

VersaWorks è sviluppato direttamente da Roland.

Un annoso problema di esportazione – pt. 1

In questo modo tutte le caratteristiche della periferica sono sfruttate ed esaltate al meglio. VersaWorks gestisce il dato variabile che consente di creare una serie di grafiche, ognuna personalizzata con, ad esempio, una foto e un testo diverso, prelevabili direttamente da un database. VersaWorks include anche la Roland Color System Library, la libreria dei colori Roland riproducibili con le periferiche di stampa e taglio. VersaWorks calcola in anticipo il tempo di stampa di ogni file in modo da poter meglio gestire la coda dei lavori.

Il primo parametro da scegliere è il Tipo di supporto. Tuttavia se vogliamo ottenere il massimo a livello di riproduzione del colore, dobbiamo creare un profilo colore ad hoc sulla nostra stampante e per ogni tipo di materiale utilizzato. La procedura la vedremo più avanti nel corso della guida. Un profilo generico non è adatto in quanto è realizzato su materiali diversi da quelli da noi utilizzati, in un ambiente diverso e su una macchina che non è la nostra. Tutte queste variabili in gioco non permettono di avere un risultato finale nel quale la quantità di inchiostro e la resa del colore sono ottimizzate.

Questo ente ha creato delle regole per la gestione dei colori. Conoscendo le specifiche di ciascuna periferica che utilizziamo plotter e monitor in particolare è possibile preservare i colori dal momento della loro scelta sino alla fase di stampa. Nel nostro caso specifico il profilo ICC di ogni singolo materiale tiene conto delle caratteristiche della nostra stampante Roland indicando ad essa come gestire le combinazioni del colore ed in quale quantità, in modo da sfruttare la massimo le caratteristiche della stampante sul quel dato materiale.

Materiali diversi avranno quindi profili diversi. La seconda parte da impostare è relativa alla Gestione colore. Utile se vogliamo una grafica bella accesa e intensa.

Cliccando sul pulsante Proprietà, possiamo definire con maggior precisione la impostazioni che desideriamo. Occorrerà prima scaricarlo dal sito Adobe www.

Nel caso volessimo stampare gli elementi vettoriali con colori più saturi e uniformi, scegliamo Calibrazione e limite inchiostro alla voce Vettoriale. La voce Usa profilo ICC incorporato teniamola sempre spuntata; servirà per avere corrispondenza di colori durante la stampa delle immagini. Gli intenti di rendering definiscono come verranno riprodotti i colori fuori gamut. Senza gestione del colore, ogni periferica riproduce il colore in modo differente.

Se visualizziamo la stessa immagine su monitor differenti che non sono stati ottimizzati per gestire correttamente il colore, noteremo una differenza di visualizzazione. Questo accade anche con monitor dello stesso tipo installati su computer identici.

Immagine originale Stessi valori, risultati diversi Affinché monitor o stampanti diverse riproducano lo stesso colore, occorre far cambiare al sistema operativo o al software di stampa i valori RGB o CMYK che arrivano alla periferica conversione di colore.

Sistema operativo Windows o Mac OS X e software di stampa calcolano correttamente i valori necessari affinché una periferica riproduca in modo corretto un determinato colore se per ogni periferica viene creato il suo personale profilo colore tramite degli appositi strumenti colorimetri o spettrofotometri.

Lo spazio xy è invece la proiezione di XYZ su un piano ed è rappresentato dal Diagramma di cromaticità. Grazie alla gestione del colore possiamo mettere in relazione i profili colore ed effettuare delle conversioni di colore tra i profili per ottenere un risultato il più possibile identico.

Esempio di conversione del colore tramite alle tabelle di caratterizzazione Numeri immagine R G B. Grazie alle tabelle di caratterizzazione, contenute nei profili ICC, possiamo trovare quali differenti valori RGB o CMYK di periferiche diverse restituiscono lo stesso risultato cromatico.

Per realizzare i profili colore di un monitor o di una stampante sono necessari degli appositi strumenti: i colorimetri e gli spettrofotometri. I colorimetri sono qualitativamente inferiori agli spettrofotometri e consentono di realizzare profili colore solo per i monitor.

Gli spettrofotometri, invece, consentono di realizzare profili colore sia per il monitor che per la stampante. Insieme allo strumento viene sempre fornito un software che ha il compito di gestire la creazione del profilo colore. Il software visualizza sul monitor dei colori o stampa delle chart sulla stampante. Lo strumento legge effettivamente quale colore viene riprodotto dal monitor o dalla stampante e crea una tabella di caratterizzazione che indica in base al valore RGB o CMYK quale colore viene generato, indicandolo con il parametro XYZ.

A partire da questa base il software crea il profilo colore specifico per quel monitor o quel materiale stampato. Creazione profilo di un monitor La profilazione di un monitor è il primo passaggio fondamentale per una corretta gestione del colore in quanto le scelte cromatiche che andremo a fare saranno basate su quello che vedremo sul nostro schermo.

Senza un monitor di qualità i risultati non rispecchieranno le attese. Una volta realizzato il profilo del monitor esso verrà impostato nel sistema operativo e non dovremo più preoccuparcene. In generale è sempre consigliabile scegliere come punto di bianco quello nativo; se questa opzione non è presente, scegliamo D Il valore di gamma consigliato è 2.

Creazione profilo di un plotter Lo stampatore digitale si trova ad affrontare problematiche e sfide sempre nuove nella sua quotidianità.

Le fasi principali per arrivare alla sua realizzazione sono le seguenti: 1. Scelta di parametri di stampa 2. Creazione delle curve di linearizzazione 4. Stampa del target di riferimento 6. Creazione del profilo ICC tramite il software apposito. Scelta dello strumento in Roland VersaWorks La realizzazione del profilo colore parte necessariamente dalla configurazione del RIP e dei parametri di stampa. Dal pannello Strumento di misurazione scegliamo lo spettrofotometro che andremo ad utilizzare, ad esempio GretagMacbeth EyeOne.

Premiamo OK per confermare la scelta. Creazione di un nuovo profilo in VersaWorks Lo step successivo è scegliere una nuova configurazione colore del materiale per la stampante decidendo la risoluzione di stampa, la velocità e i passi di stampa.

Cliccando sul pulsante Crea nuovo supporto, possiamo dare un nome al profilo che stiamo andando a creare. Per prima cosa occorre scegliere i parametri di stampa ottimali che permettano una veloce asciugatura, in particolare temperature e velocità di stampa.

Creazione di un nuovo profilo in VersaWorks Scelta la modalità di stampa su cui costruire il profilo occorre cliccare sul pulsante in alto a destra Impostazioni qualità stampa. Per fare questo occorre osservare la chart stampata e scegliere dove il colore smette di variare la sua croma. Facciamo attenzione inoltre a scegliere un massimale che non sovrainchiostri il materiale.

Lettura della chart per creare le curve di linearizzazione Una volta definiti gli ink limit per ogni colore, occorre stampare nuovamente la chart e leggerla con lo spettrofotometro. Le curve di linearizzazione assicurano che i valori tonali varino linearmente in tutte le percentuali di colore. Ottimizzazione delle curve Come possiamo osservare, dopo aver letto la chart, VersaWorks ha generato le curve per ogni colore.

Scegliamo quale target stampare, il tipo di strumento a nostra disposizione e stampiamo la chart disattivando la gestione del colore. In VersaWorks scegliamo il nome del profilo che stiamo realizzando e come impostazione di gestione del colore Density Control Only.

Leggendo con lo strumento le tacche stampate, il sotware sa esattamente quale tipo di apparenza di colore risulta stampato in base alle percentuali presenti nella chart.

Profilo colore FOGRA 39

Target di riferimento Diagrammi di prova di output Ogni tassello di colore presente sul diagramma che abbiamo stampato, viene misurato mediante uno spettrofotometro. Il software sa esattamente quale percentuale CMYK è stata utilizzata per stampare ogni singolo tassello e lo strumento registra cosa effettivamente la stampante ha prodotto sul materiale.

Il software di gestione del colore, infatti, confronta i colori reali stampati con il valore CMYK originale di ciascuna macchia di colore. I parametri da scegliere variano in base al tipo di materiale e al risultato che vogliamo ottenere. Mettendo ad esempio 20, il nero parte quando tutti e tre i valori di CMY sono superiori a Valutazione del risultato finale Siamo pronti per valutare la bontà del profilo appena prodotto.

In caso di variazione di uno degli elementi iniziali risoluzione, velocità, passaggi di stampa , è necessario ripetere la procedura di creazione del profilo colore.

Command WorkStation fornisce anche grafici per la creazione di profili con campioni di colore disposti in modo casuale. Mentre i grafici per la creazione di profili non casuali stampano inchiostri in blocchi di ogni colore, i grafici per la creazione di profili casuali distribuiscono ogni colore di inchiostro più uniformemente sul supporto. La tabella seguente indica quali dati di caratterizzazione utilizzare e per quale profilo di riferimento:.

Profilo di riferimento. Dati di caratterizzazione. Fogra


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