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SCARICARE COLINERGICA

Posted on Author Malagis Posted in Film


    Contents
  1. Recettore colinergico
  2. Scarica Libri
  3. Form di ricerca
  4. colinergico

Acetilcolina Neurotrasmettitore derivato dalla colina rilasciato dai neuroni pregangliari del sistema nervoso autonomo e da alcuni neuroni postgangliari del . Trasmissione colinergica nel sistema nervoso periferico Fibre parasimpatiche ACh cellule effettrici Fibre (anatomicamente) simpatiche ACh ghiandole. Il Recettore colinergico è una classe di recettori transmembrana che trasduce il segnale in . Crea un libro · Scarica come PDF · Versione stampabile. La molecola della acetilcolina (abbr. ACh, dall'inglese AcetylCholine) è stata il primo . Le vescicole colinergiche accumulano acetilcolina con un meccanismo di della cellula, che inizialmente dà luogo a una scarica di potenziali d'azione.

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Voce principale: Acetilcolina. Il Recettore colinergico è una classe di recettori transmembrana che trasduce il segnale in seguito al legame con l' acetilcolina. I recettori dell'acetilcolina sono stati classificati in base alla loro differente affinità con ligandi non biologici.

Sono sostanzialmente 2 le famiglie di recettori che legano l'acetilcolina, identificate in base alla diversa affinità per differenti ligandi:. Ognuno di questi recettori presenta differenti sottoclassi, suddivise in base all'affinità con specifici ligandi. Il conformero cis è il conformero a maggiore stabilità, questo perché la particolare geometria della molecola permette l'instaurazione di un legame ione-dipolo tra l'azoto tetra-sostituito e l'ossigeno sp 3 della funzione esterea.

L'acetilcolina è stata il primo neurotrasmettitore ad essere scoperto, grazie agli studi di Otto Loewi coronati nel Dal punto di vista chimico, l'acetilcolina è formata dall'unione di una molecola di colina con una di acetil-coenzima A acetil- CoA ; la prima è una piccola molecola concentrata nelle membrane fosfolipidiche, mentre l'Acetil-CoA rappresenta l'intermedio metabolico tra glicolisi e ciclo di Krebs.

La sintesi di acetilcolina a partire da queste due sostanze avviene lungo il terminale assonale; subito dopo essere stata sintetizzata, viene quindi immagazzinata in vescicole, che al sopraggiungere di un impulso nervoso si legano alla membrana presinaptica, fondendosi e liberando per esocitosi il proprio contenuto.

Recettore colinergico

A questo punto l'acetilcolina rilasciata nella fessura sinaptica è libera di raggiungere i recettori postsinaptici e di interagire con essi, depolarizzando la cellula e dando il via alla formazione di un potenziale d'azione nella fibra nervosa o nella fibra muscolare che ha stimolato; subito dopo questa interazione, buona parte dell'acetilcolina viene immediatamente degradata dall'acetilcolinesterasi ACHE. Si tratta di un enzima collocato in prossimità dei recettori colinergici, dove agisce rompendo il legame tra acetato e colina; quest'ultima sostanza viene prontamente riassorbita dal terminale presinaptico e utilizzata per la sintesi di nuova acetilcolina grazie all'enzima colina-acetiltransferasi.

L'azione di questo enzima è molto importante, poiché consente di interrompere la trasmissione dell'impulso nervoso.

L'acetilcolina è il trasmettitore di tutti i nervi che controllano la muscolatura volontaria vedi placca neuromuscolare ; tuttavia, nonostante a tale livello produca un effetto eccitatorio, nell'ambito del sistema parasimpatico espleta azioni prevalentemente inibitorie la maggior parte dei neuroni simpatici secerne epinefrina , mentre la maggior parte dei neuroni parasimpatici secerne acetilcolina.

Questa molecola provoca infatti un rallentamento della frequenza cardiaca , mentre stimola la secrezione delle ghiandole bronchiali, salivari , gastriche e pancreatiche , aumentando la peristalsi intestinale e in genere tutte le funzioni digestive.

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L'Acetilcolina provoca una vasodilatazione generalizzata, nonostante buona parte dei vasi non sia innervata dal sistema parasimpatico. L'Acetilcolina provoca la secrezione da parte delle ghiandole sudoripare , che sono innervate da fibre colinergiche del sistema nervoso simpatico.

Come anticipato, effetti simili a quelli dell'acetilcolina possono essere prodotti da sostanze capaci di stimolare i recettori colinergici parasimpaticomimetici o di bloccare l'azione della acetilcolinesterasi anticolinesterasici. Parallelamente, gli effetti dell'acetilcolina possono essere bloccati da sostanze in grado di legarsi ai recettori colinergici, rendendoli indisponibili a captare il segnale trasmesso dall'acetilcolina anticolinergici.

Vediamo alcuni esempi. Il curaro provoca morte per paralisi muscolare, bloccando l'azione dell'acetilcolina sulle membrane muscolari dove si trovano recettori nicotinici ; la fisostigmina, invece, prolunga l'azione dell'acetilcolina bloccando la colinesterasi, mentre il veleno della vedova nera stimola un eccesso di rilascio.

Questa sopraggiunge generalmente per asfissia dovuta a paralisi del diaframma e dei muscoli intercostali.

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Anche il botulino , tossina velenosissima utilizzata in concentrazioni infinitesimali in medicina estetica, ha a che fare con l'acetilcolina; con la sua azione, infatti, ne impedisce il rilascio dalle vescicole. Mia figlia Arianna ha avuto un episodio di simil shock anafilattico una prima volta 5 anni fa ed in seguito una settimana fa.

In entrambi i casi, abbiamo dovuto far ricorso al pronto soccorso dove, assistita come codice giallo, le è stata somministrata una flebo di cortisone e maleato e prescritta una terapia cortisonica a scalare per sei giorni.

In entrambi i casi i sintomi sono stati i seguenti: forte formicolio alle mani seguito da orticaria diffusa su tutto il corpo testa e genitali compresi , gonfiore sul viso e ponfi su tutto il corpo, vomito e la prima volta perdita dei sensi. A seguito del primo episodio abbiamo effettuato test allergologici da cui è emersa una sua positività alle graminacee ed agli acari della polvere. Entrambi gli episodi si sono manifestati dopo il pasto funghi coltivati la prima volta e melone la seconda.

Form di ricerca

Non sappiamo da dove riprendere il filo. Una delle ipotesi possibili è una reazione ad alimenti che crociano con gli allergeni a cui è sensibilizzata. Melone e anguria possono dare, infatti, con una certa frequenza reazioni crociate con i pollini di Graminacee per i quali alla sua figliola è stata riscontrata positività.

I pollini di Graminacee possono dare reazioni crociate anche con arancia, kiwi, pomodoro, pesca, albicocca, ciliegia, prugna, arachidi, cereali.

Non sono descritte reazioni con i funghi. Gli Acari della polvere danno reazioni crociate con alimenti di origine animale: crostacei e molluschi lumache di terra e di mare. Il mio consiglio è di effettuare una accurata visita allergologica presso un Servizio Ospedaliero o Universitario, completata da test cutanei e indagini di laboratorio per indagare l'allergia alimentare, ma soprattutto di farsi prescrivere una terapia d'emergenza, in primo luogo l'adrenalina per autoiniezione, per poter affrontare in maniera rapida ed efficace eventuali recidive dell'anafilassi.

L'adrenalina per autoiniezione è di facile impiego, va portata sempre con sé e viene in genere fornita dalla Farmacia dell'Ospedale su prescrizione dello specialista.

colinergico

Allergia, come fermare il naso che cola Domanda. Ho 20 anni e da quando sono piccola ho un'allergia perenne tutto l'anno con starnuti infiniti ogni giorno e naso che cola ogni secondo. Non so cosa significa stare un solo giorno senza starnutire o asciugare il naso.

Sono disperata: potete consigliarmi qualche medicinale o spray che calmi questi effetti ormai insopportabili per me? Immagino lei abbia già consultato Allergologi e specialisti in Otorinolaringoiatria senza grossi risultati. Oltre agli antistaminici per bocca e agli steroidi per inalazione che suppongo abbia sperimentato e che trovano comunque indicazione nel suo caso a cicli per ridurre l'infiammazione cronica, risulta efficace sul sintomo "naso che cola" l'ipratropio bromuro per inalazione, che potrà farsi prescrivere e che risulta efficace nel bloccare il fastidioso gocciolio, che interferisce anche con il suo nuovo lavoro.


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